Incontri padre-figlio. Il Tribunale di Rimini ne chiede due ma mancano risorse
La frequenza degli incontri padre-figlio, in casi che richiedono il coinvolgimento dei servizi sociali, non rispetterebbe le disposizioni del Tribunale di Rimini. La denuncia arriva nell’interrogazione presentata Pietro Vignali (FI) che chiede sia garantito quanto disposto. Vignali spiega che "a settembre 2025 il Tribunale ordinario di Rimini ha incaricato i servizi sociali di organizzare incontri padre-figlio almeno due pomeriggi alla settimana, ma che, ad ottobre del medesimo anno, il servizio sociale territoriale di Rimini ha comunicato che le risorse disponibili non consentivano di garantire una frequenza superiore a una volta alla settimana, per un massimo di 90 minuti".
“Pare siano oltre 80 gli incontri non svolti – spiega Vignali - tant’è che con ordinanza del 13 agosto 2026 il Tribunale di Rimini ha successivamente disposto che i Servizi organizzassero gli incontri con maggiore frequenza, al fine di consentire al padre di recuperare quelli persi e trascorrere più tempo con il figlio”.
Il consigliere con un atto ispettivo chiede se il Comune di Rimini o il competente Servizio sociale territoriale abbiano comunicato alla Regione Emilia-Romagna l’impossibilità organizzativa di garantire la frequenza degli incontri indicata dal Tribunale e se tale criticità sia stata segnalata al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.










