Indietro
menu
dopo il colpo al ristorante

Incastrato dal logo della felpa: riconosciuto in tribunale il complice del furto

In foto: il ladro incastrato dalla felpa Puma
il ladro incastrato dalla felpa Puma
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Un furto commesso in un ristorante sul lungomare Murri, a Rimini, risolto grazie a un dettaglio decisivo e a un incredibile colpo di scena tra i banchi di un'aula di tribunale. Tutto ha inizio la notte dell'11 settembre, quando i carabinieri intervengono al ristorante beach bar Doris, al Bagno 57, visitato da due malviventi. Sul posto i militari riescono ad arrestare in flagranza un cittadino serbo di 39 anni. Del complice, invece, si perdono inizialmente le tracce. Gli investigatori acquisiscono subito le immagini del sistema di videosorveglianza del locale. I filmati mostrano la dinamica del colpo e permettono di isolare un elemento fondamentale: l'abbigliamento del complice, che indossava pantaloni corti e un'inconfondibile felpa con cappuccio a marchio Puma.

Il giorno seguente, il 12 settembre, durante l'udienza di convalida dell'arresto del 39enne, avviene la svolta inaspettata. Un carabiniere presente nelle aule giudiziarie nota tra i fermati per un altro episodio un uomo che indossa esattamente la stessa felpa immortalata nei video del furto. Anche il volto gli sembra familiare. I controlli incrociati e la corrispondenza delle caratteristiche fisiche confermano il sospetto: si tratta di un cittadino serbo di 30 anni. A chiudere il cerchio arrivano poi le dichiarazioni dell'uomo arrestato la notte del furto, che in aula indica il 30enne come suo complice. Per quest'ultimo, già detenuto per altra causa, è scattata la denuncia in stato di libertà per furto aggravato in concorso. 

Altre notizie