Oltre un migliaio di persone in marcia a Rimini per invocare la pace
Oltre un migliaio di persone ha raccolto l'invito della Diocesi e nel pomeriggio del 1 gennaio ha partecipato nel centro storico di Rimini alla Marcia della Pace. Quest'anno il tema erano le prime parole pronunciate da Papa Leone XIV nel giorno della sua elezione: "Per una pace disarmata e disarmante".
I partecipanti si sono ritrovati al ponte di Tiberio e poi hanno cominciato il loro pellegrinaggio verso piazza Cavour, accompagnati dalle bandiere delle pace ma anche da pannelli sui conflitti nel mondo, mostrati da alcuni dei partecipanti. Ultima tappa il sagrato della Basilica Cattedrale per le letture del messaggio di pace della pastorale sociale della diocesi, delle comunità buddiste e musulmane e delle scuole di Rimini. Il pomeriggio si conclude con la celebrazione eucaristica. A guidare il corteo il vescovo di Rimini Monsignor Nicolò Anselmi. Presente per l'amministrazione comunale l'assessora Francesca Mattei.
La pace è una responsabilità urgente che riguarda tutti – dicono gli organizzatori, che fanno proprie le parole di Papa Leone XIV: “Quando trattiamo la pace come un ideale lontano, finiamo per non considerare scandaloso che la si possa negare e che persino si faccia la guerra per raggiungere la pace”.
"Ecco perché questa Marcia è necessaria - continuano -. Perché non vogliamo abituarci allo scandalo della guerra presentata come soluzione, né alla rassegnazione che trasforma l’ingiustizia in normalità".












