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anche il sedile di un'auto

I volontari ripuliscono il parco degli Agolanti e raccolgono 100 kg di rifiuti

In foto: la raccolta dei rifiuti al parco degli Agolanti
la raccolta dei rifiuti al parco degli Agolanti
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Una trentina di volontari nella mattinata di domenica si sono rimboccati le maniche per la pulizia del Parco degli Agolanti aRiccione. L’iniziativa è stata organizzata da Be Kind To Nature assieme a Futuro Verde Aps e Fondazione Cetacea con il patrocinio. Sono stati raccolti, in poche ore, oltre cento chilogrammi di rifiuti, tra cui un casco e un sedile di un’autovettura.

All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Riccione Christian Andruccioli.

Michael Balleroni, fondatore di Be Kind To Nature: “Siamo immensamente grati a tutti i partecipanti che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per rendere il nostro parco un luogo più pulito e sicuro. Questo evento non è solo un’azione di pulizia, ma un simbolo del nostro impegno collettivo verso un futuro più sostenibile. L’evento è parte dell’impegno continuo di Be Kind per promuovere la consapevolezza ambientale e incoraggiare azioni positive a favore del nostro pianeta”.

Alessandro Romano, vicepresidente di Futuro Verde Aps: “Una mattinata per condividere con famiglie e cittadini il desiderio di costruire una città più verde e quindi più vivibile, un impegno concreto a favore della nostra comunità per migliorare ciò che ci circonda. Un ringraziamento speciale va al Comune di Riccione per il suo sostegno. La sinergia tra organizzazioni e volontari ha reso possibile fare diventare il parco ancora più pulito e accogliente per la comunità. Continueremo, anche nelle prossime settimane, come realtà associative, a impegnarci per dare una mano per la comunità”.

Sauro Pari, presidente di Fondazione Cetacea: “La quantità di rifiuti raccolti testimonia ancora una volta come il problema dell’inquinamento del mare non derivi affatto soltanto delle attività lungo la costa o nel mare stesso ma soprattutto dall’entroterra. E’ fondamentale comprendere che un rifiuto abbandonato su un terreno prima o poi è nel mare che va a finire con tutte le conseguenze ampiamente dimostrate. Iniziative come quella di domenica sono importanti anche e soprattutto perché fanno crescere questa consapevolezza”.

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