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Sequestro delle Fiamme Gialle

Hotel con la truffa. I gestori sottraevano dati da carte di credito degli ospiti

In foto: Guardia di Finanza
Guardia di Finanza
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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I finanzieri del Comando provinciale di Rimini hanno dato esecuzione ad un decreto del gip di Rimini per il sequestro di oltre 145mila euro nei confronti di tre indagati per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

Secondo l’ipotesi investigativa, i soggetti, rispettivamente marito, moglie e figlio di origine albanese, che nel 2021 hanno gestito un hotel a Cattolica, avrebbero carpito i dati delle carte di credito e bancomat con i quali ignari clienti avevano pagato i propri soggiorni, utilizzandoli per effettuare 150 transazioni non autorizzate.

L’attività, delegata dalla locale Procura della Repubblica ai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, è nata dalle denunce sporte dai turisti truffati, provenienti da varie parti d’Italia che, dopo aver soggiornato, si sono accorti di anomali addebiti sulle loro carte.

E’ emerso, così, dalle indagini finanziarie che le transazioni avvenivano con un’apparecchiatura pos collegata al conto corrente della ditta individuale intestata al capofamiglia. Ne è risultato il sequestro preventivo dei saldi attivi dei conti correnti e carte prepagate, otto immobili, cinque autovetture e un motoveicolo nella disponibilità degli indagati. Nella stagione 2022 la gestione dell’hotel è cambiata.

Il figlio della coppia (assistito dall’avvocato Massimiliano Orrù) nel frattempo si è dichiarato del tutto estraneo ai fatti contestati, spiegando di essere stato all’estero al momento delle transazioni non autorizzate.

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