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lettera a sindaco e giunta

Grandi eventi all'ex polveriera di Riccione, Gli ambientalisti chiedono recesso

In foto: la polveriera
la polveriera
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Dom 15 Feb 2026 08:27 ~ ultimo agg. 14 Feb 23:06
Tempo di lettura 5 min

Le associazioni ambientaliste ed animaliste della provincia di Rimini hanno inviato una lettera alla sindaca di Riccione, agli assessori a ambiente e bilancio e ai consiglieri di maggioranza per richiedere il recesso formale del Comune  dal contratto eventi musicali in essere con Hi Riviera Srl. La richiesta è di "archiviare una volta per tutte la prospettiva di grandi eventi di massa in area naturale compresa nel progetto di rinaturalizzazione del Torrente marano finanziato dalla Regione E/R, ossia l'area verde ex Polveriera di Via Piemonte". La destinazione suggerita per l’area è invece di Parco-Museo della Pace.

La lettera è firmata da Ambiente & Salute Riccione / CRAS Rimini / dnA Rimini/ FIAB Rimini / Fondazione Cetacea / Legambiente Valmarecchia / Lipu Rimini / L’Umana Dimora Rimini / WWF Rimini / Gruppo Social
Per La Verde Riccione.

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La lettera:

Egregi Rappresentanti delle Istituzioni Locali,
la presente per dare seguito all’incontro avvenuto in Municipio il 27 gennaio scorso, in cui avete chiesto di fornire proposte integrative per un uso educativo- ambientale dell’area Ex Polveriera di
Via Piemonte.
Prendiamo atto della Vostra “buona intenzione”, per ora teorica, di volerci coinvolgere, seppur
postuma alla nostra sollecitazione della RegioneE/R nel verificare la compatibilità del proprio finanziamento di 756mila euro per la rinaturalizzazione del Torrente Marano e delle aree comprese
nel relativo Bando Recore, al fine di creare e preservare reti ecologiche naturali, in rapporto al progetto eventi musicali di massa da Voi previsto nella sopracitata area Ex Polveriera.
Il contratto di concessione (n° 87 del 07.07.2025, prot. n° 0080615/2025 del 16.10.2025) in essere
tra il Comune ed Hi Riviera SRL tuttavia non lascia dubbi, questi certamente non teorici, che l’area è
ufficialmente destinata per 2 anni + 2 ad eventi per migliaia e migliaia di persone (nel Programma di massima allegato al Contratto, si cita alla voce “previsione flussi: 14.000-16.000 persone nella
prima edizione, con crescita graduale”.
Sempre nel Contratto tra le parti, è indicato che è stata stipulata dall’impresa una assicurazione per
incendi con massimale di 1milione di euro. Anche il canone annuo di affitto pari a 50.000 euro + iva
(decurtato del 70% per spese di custodia e pulizia dell’area a carico di Hi Riviera Srl) risulta già
incassato nel Bilancio Comunale del 2025.
Leggendo tutto ciò (e molto altro) ci verrebbe da dire che il Comune di Riccione voglia seguire
l’esempio (cattivo) di Rimini per i grandi eventi in spazi naturali. Infatti, nonostante proprio
l’Amministrazione Angelini nel 2024, nell’ambito del progetto Rafforzamento della Rete Ecologica
Regionale (RECORE) abbia espresso l’ impegno a “rafforzare il tunnel vegetale lungo l’asta del
Marano”, a “limitare il calpestio e ripristinare la flora specifica nell’area a Nord [della foce]”, a
“ricostruire l’area dunale” e “consolidare e integrare l’ambito di nidificazione del fratino che
proprio sulla spiaggia che fronteggia l’area dunale, da qualche anno ha eletto il luogo idoneo alla
nidificazione” (Relazione Descrittiva Comune di Riccione 235565), nonostante tutto ciò poi a
monte, ossia all’ex Polveriera la stessa Amministrazione ne affida “la valorizzazione” all’impresa
che in spiaggia, a Rimini, sul confine riccionese, con la propria legittima attività di intrattenimento
di massa , ha compromesso la nidificazione del piccolo uccellino protetto dalla Comunità Europea.
Hi Riviera, proprietaria delle discoteche Cocoricò e Altromondo, ed organizzatrice per più estati
della Rimini Beach Arena, non ha certo la mission aziendale di soggetto tutelante della natura.
Tuttavia riteniamo ci sia una possibile “buona notizia”, ossia la possibilità, espressamente prevista
nel contratto in essere tra Comune ed Hi Riviera srl, che è quella di revocare la concessione, a
costo zero “per ragioni di pubblico interesse previa comunicazione da inviarsi a mezzo di lettera
raccomandata o PEC con preavviso di centottanta (180) giorni”, ossia entro marzo 2026.
“In tal caso - leggiamo nel contratto- nulla è dovuto dal Comune di Riccione a titolo di indennizzo o
a qualsiasi altro titolo.”
E Vi chiediamo pertanto cosa ci sia di maggior “pubblico interesse” che utilizzare i 756mila euro
della Regione per la finalità di tutela dell’area ex Polveriera, inclusa nella progettazione del
progetto Recore di rinaturalizzazione del Torrente Marano, piuttosto che farci convivere interessi
privatistici e devastanti sull’avifauna e sulla flora a seguito degli impatti ambientali che si verranno
a generare (rumori, luci, suoni, ecc.), oltretutto a ridosso del quartiere San Lorenzo densamente
popolato e già ingolfato dal traffico.
Pertanto come associazioni ambientaliste ed animaliste del territorio chiediamo espressamente
alla A.C. di procedere, applicando le condizioni previste in merito dal contratto, alla revoca della
concessione per lo svolgimento di spettacoli e/o altre attività che coinvolgano partecipazioni di
massa nell'area della ex Polveriera, da inserire invece a pieno titolo nel progetto RECORE di cui
però vogliamo conoscere in modo chiaro obiettivi e contenuti.

Parallelamente restiamo disponibili a fornire nostre proposte educativo-ambientali, una volta
revocato il contratto- e solo allora.
Una di queste che ci sta più a cuore, è la destinazione dell’area a Parco-Museo della Pace, in cui i
manufatti militari presenti, diventino occasione per le nuove generazioni per percorsi di riflessione
ed approfondimento storico-culturali sulla Seconda Guerra Mondiale e sulla necessità di “coltivare”
sentimenti collettivi di pace e di rispetto dei diritti civili.

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