A Cattolica
Il lungomare delle polemiche. La sindaca Foronchi: progetto ereditato
In foto: la pavimentazione rovinata del lungomare di Cattolica
di Redazione
Sab 14 Feb 2026 17:03 ~ ultimo agg. 17:12
Non si placa la polemica sul lungomare di Cattolica. Dopo l'affondo della minoranza su una infrastruttura che "cade a pezzi" e la risposta dell'amministrazione che, annunciando l'avvio dei lavori sulla pavimentazione, ha precisato che si tratta di un progetto della precedente Giunta, arrivano nuovi chiarimenti da parte della sindaca e dei partiti di maggioranza.
“È un progetto che abbiamo ereditato, su cui non potevamo intervenire. Lo provano gli atti: l’aggiudicazione definitiva dei lavori alla ditta è dell’8 ottobre 2021, quando c’era ancora la precedente amministrazione. Noi ci siamo insediati il 20 ottobre. E il nodo centrale è che le scelte tecniche e dei materiali fatte da progettisti esterni si sono rivelate non adeguate. Il nostro Lungomare è esteticamente bello ed elegante, ma sicuramente ha messo in evidenza tutta la sua fragilità che ci ha costretti a intervenire” ha precisato la Sindaca Franca Foronchi. “Vorrei ricordare che in campagna elettorale – ha aggiunto – ci siamo battuti contro il progetto del Lungomare, eravamo decisamente contrari. E mi preme sottolineare che oltre ad esserci insediati dopo l’aggiudicazione dei lavori alla ditta, se avessimo bloccato il procedimento avremmo sia perso il finanziamento della Regione che esposto il Comune a contenziosi sicuramente pesanti con la società appaltatrice dei lavori. La firma del contratto, che risale a novembre 2021, era un atto formale dovuto, non poteva non essere firmato dato che l’appalto era già stato aggiudicato dai nostri predecessori”. Ma il vero problema “sono state le scelte tecniche e dei materiali – ha continuato la Sindaca – Il sottofondo di sabbia si è ovviamente rivelato non stabile, provocando lo spostamento delle autobloccanti. E oggi, a distanza di pochi anni, siamo costretti a reintervenire realizzando dove necessario un sottofondo più rigido, in calcestruzzo armato con una rete elettrosaldata. Il peccato è all’origine, è nel progetto che abbiamo dovuto realizzare. Sul web ci sono ancora i video in cui la precedente amministrazione illustra progetto e materiali del Lungomare. E chi oggi accusa la nostra Amministrazione, in realtà sta accusando se stesso di aver sbagliato, sia nella progettazione che nella scelta dei materiali”.
Sulla stessa linea i partiti di maggioranza. "Il nuovo lungomare di levante di Cattolica - si legge in una nota - è un'opera voluta, progettata e approvata dall'ex Giunta Gennari e ora che l'infrastruttura presenta problemi quegli stessi ex amministratori la scaricano, arrivando a dire che è figlia dell'attuale amministrazione.
Ma la verità storica li smentisce, come dimostrano l'intervista ad Icaro TV del 2021 dell'allora sindaco Gennari che anticipa quali materiali verranno usati per il nuovo lungomare e i comunicati stampa del Movimento 5 stelle di Cattolica che al tempo si vantavano di una pavimentazione all'avanguardia "un esempio da seguire. Un orgoglio per la nostra città", come scritto in un post ancora visibile sulle loro pagine social.
Il lungomare è stato costruito dalle ditte appaltatrici seguendo il progetto approvato, ma ciò che era sbagliato erano i materiali scelti, non adeguati per il contesto urbano di Cattolica, su un lungomare che per forza di cose non può essere chiuso completamente al traffico.
Quando eravamo all'opposizione, di fronte a un’opera che fin dall'inizio avevamo definito "fragile", siamo stati i primi a intervenire con proposte costruttive, volte a migliorare il progetto. Avevamo chiesto una maggiore condivisione con la cittadinanza, maggiore flessibilità per tenere conto della doppia stagionalità, avevamo sollevato dubbi sui materiali, come gli autobloccanti sulla parte carrabile, che in altri comuni hanno già mostrato criticità con il passaggio di auto. Facemmo appelli pubblici per migliorare l'opera ma rimanemmo inascoltati. Anzi, la Giunta Gennari ha tirato dritto, arrivando ad avviare le procedure di gara prima delle elezioni del 2021. Quando l'amministrazione Foronchi si è insediata (20 ottobre 2021) l'iter amministrativo era già perfezionato: i bandi di gara erano stati espletati e le aziende fornitrici e appaltatrici erano già state individuate. Non era più possibile fermare nulla, altrimenti avremmo anche perso il finanziamento regionale per un'opera ormai già in corsa.
Oggi, vedere questo scaricabarile da parte di chi ha voluto, progettato e realizzato un'opera "chiusa e blindata" è veramente ridicolo.
Ed oggi l'attuale amministrazione si trova a gestire una infrastruttura che presenta molte problematiche, che si sarebbero potute evitare se chi ha governato fino al 2021 avesse ascoltato le osservazioni sollevate"
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