Domenica 15 febbraio, Giornata Mondiale contro i Tumori Infantili, sette città della Romagna – Cesena, Forlì, Imola, Lugo, Ravenna, Rimini e Riccione – più Pesaro e Argenta si uniranno idealmente per far sentire la propria vicinanza agli adolescenti che affrontano una diagnosi di tumore. Torna infatti “Una Piega per lo IOR”, una grande maratona di solidarietà animata da più di 200 tra parrucchieri e operatori di bellezza che, per un giorno, doneranno la propria professionalità come volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo a sostegno della lotta contro il cancro. Tutto il ricavato servirà infatti per garantire a studenti e studentesse costretti dai trattamenti a lunghi periodi di ospedalizzazione un’istruzione domiciliare completa, per restare in pari con l’intero programma scolastico. Un servizio ribattezzato dallo IOR “Progetto FuoriClasse”, volto ad evitare ai giovani pazienti di perdere l’anno o di ricevere una formazione parziale rispetto ai coetanei sani: opportunità scolastiche diverse rispetto ai compagni sulla base di quella che è considerabile, a tutti gli effetti, come un’ingiustizia.
Isolamento, solitudine, abbandono: anche psicologicamente le borse di studio garantite dall’Istituto Oncologico Romagnolo sono fondamentali sia nell’immediato, affinché l’adolescente non si senta lasciato indietro, sia nell’ottica di un ritorno alla normalità, che in questo modo risulta meno traumatico una volta guariti. A raccontarlo è lo stesso ragazzo da cui è nato il progetto “FuoriClasse”, Tancredi Sampaoli, riccionese colpito da una leucemia linfoblastica acuta a 14 anni, nel 2017, e oggi iscritto al quarto anno della Facoltà di Medicina: «A causa dei trattamenti chemioterapici mi dissero che avrei dovuto fare tutto il secondo anno di Liceo Scientifico a casa. Mia mamma, un’insegnante, comprese per prima quanto fosse fondamentale per la mia crescita che seguissi non solo le materie principali: matematica, fisica, latino e poco altro. Ma, pur avendo incassato la disponibilità di tutti i docenti del “Volta-Fellini”, il preside della mia scuola le disse che purtroppo non disponeva delle risorse necessarie a garantirmi le lezioni per intero. Così, confrontandoci con la dott.ssa Samanta Nucci, psiconcologa dell’Oncoematologia Pediatrica di Rimini presso cui mi curavo, venne fuori l’idea di contattare l’Istituto Oncologico Romagnolo per capire se c’era la possibilità di coprire i fondi che mancavano tramite una borsa di studio». L’organizzazione non-profit si attivò subito in modo tale da integrare i fondi che il plafond già messo a disposizione dall’Ufficio Scolastico Regionale non riusciva a coprire e da lì nacque “FuoriClasse”: un’opportunità messa a disposizione non solo di Tancredi ma, in seguito, di tutti gli studenti e studentesse della Romagna.
«Ricordo che un giorno stavo abbastanza bene da poter fare una presenza simbolica, in classe – continua lo stesso Tancredi – tutti gli argomenti che vennero spiegati durante quelle ore di lezione, io li avevo già affrontati. Quindi, paradossalmente, ero persino più avanti rispetto ai miei compagni. Questo perché, rispetto alla scuola, le lezioni a casa avevano meno distrazioni, erano più concentrate e il rapporto con l’insegnante uno a uno permetteva di approfondire meglio le cose che non capivo alla prima spiegazione. Il mio grado di preparazione fu tale che non solo venni promosso ma, una volta terminati i trattamenti, rientrare all’inizio della Terza Superiore fu qualcosa di perfettamente naturale». Ed è proprio a sostegno del futuro di ragazzi e ragazze colpiti dal cancro in Romagna che gli operatori di bellezza che hanno risposto all’appello di volontariato e solidarietà lanciato dallo IOR dedicheranno la giornata del 15 febbraio.
Chiunque, quella domenica, avrà la possibilità di richiedere una piega di bellezza con una donazione minima di 20 euro; nella maggior parte delle dieci location in cui avverrà l’evento in contemporanea ci sarà la possibilità di aggiungere un trattamento alle unghie, a un costo minimo di 10 euro. Saranno due i luoghi in cui la popolazione della provincia di Rimini potrà approfittare di questa grande opportunità solidale. A Rimini l’appuntamento è presso Sede FORMart di via Nabucco 70, dalle 9 alle 17; mentre Riccione si ritroverà al Salone “Gisella Bernasconi” di viale Dante 116, dalle 9.30 alle 13.30. Non è richiesto alcun obbligo di appuntamento, ma solo la voglia di attendere il proprio turno e fare del bene per una buona causa. “Una Piega per lo IOR” di Rimini sarà organizzata in collaborazione con Obiettivo Bellezza by FORMart, Confartigianato Donne Impresa, ANCoS Aps, Panificio Cupioli Roberto e Panificio Cupioli; a Riccione i partner sono invece Gisella Bernasconi Hair Boutique & Shop, CNA Impresa Donna Rimini, Confartigianato Donne Impresa e ANCoS Aps. I prodotti di bellezza saranno forniti da Veronique, concept distributor di Davines: per maggiori informazioni è possibile contattare la sede IOR di riferimento del territorio. Chi non riuscirà a prendere parte all’evento di domenica 15 febbraio potrà in ogni caso far sentire tutta la sua vicinanza ai ragazzi e ragazze col cancro con una donazione da effettuarsi direttamente online sulla pagina dedicata sulla piattaforma www.insiemeachicura.it.
«”Una Piega per lo IOR” è oramai un evento consolidato e apprezzato – spiega il Direttore Generale, Fabrizio Miserocchi – tanto che ogni anno sono sempre più le location e le città che si fanno coinvolgere in questa maratona di solidarietà. Se nel 2025 eravamo andati per la prima volta oltre i confini della Romagna, con “l’annessione” di Argenta, quella del 2026 sarà un’edizione ancora più “storica” se vogliamo: l’adesione di Pesaro ci permetterà di svalicare addirittura la frontiera sud-orientale della Regione e far conoscere la nostra mission anche nelle Marche. L’aspetto territoriale è comunque qualcosa che aggiunge una nota di colore, ma non è ovviamente decisivo per quello che vogliamo portare avanti: semmai, dimostra una volta di più quanto questo evento sia un appuntamento che piace soprattutto a parrucchieri e operatori di bellezza, che possono in questo modo mettere a disposizione di una buona causa tutta la loro professionalità, regalando una giornata di volontariato alla lotta contro il cancro. Anche il riscontro di pubblico è sempre stato tra i più notevoli: nel 2025 erano state quasi 1.000 le persone che avevano deciso di “farsi belle” di domenica, per un incasso di quasi 23.000 euro che all’epoca mettemmo a disposizione del nostro Progetto Margherita e della fornitura gratuita di parrucche oncologiche alle donne in chemioterapia. Quest’anno, vista anche la concomitanza con una data importante come la Giornata Mondiale contro i Tumori Infantili, abbiamo deciso di portare all’attenzione del pubblico una sfida forse meno conosciuta, ma altrettanto sentita: quella degli adolescenti costretti dai trattamenti a mettere in pausa il loro processo di crescita, il loro percorso formativo ed extrascolastico, tutte quelle esperienze che i coetanei continuano a portare avanti e che loro possono solo essere spettatori lontani tramite i profili social perché costretti a lunghi periodi di ricovero o di isolamento domiciliare a seguito dei rischi di salute che comporta un sistema immunitario debilitato. Siamo sicuri che anche questa buona causa verrà considerata per l’importanza che riveste per i nostri ragazzi e ragazze e che l’appello a “farsi belle” di domenica, anche quest’anno, non rimarrà disatteso».























