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Galli: il collegamento con Questura come criterio per finanziamenti ad alberghi

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il tema del collegamento con le forze dell’ordine per trasmettere i nominativi degli ospiti negli alberghi, ad oggi attivato solo da una minoranza delle strutture riminesi, è emerso in questi giorni come forma di prevenzione alle presenze malavitose in Riviera.
Ma per Galli la diffusione del sistema potrebbe essere, nel contempo, un utile strumento per la raccolta di dati sulle presenze turistiche.

La dichiarazione di Fabio Galli:

Sui problemi legati alla sicurezza, alla trasparenza, alla solidità del sistema economico riminese, in particolar modo relativi alla filiera turistica, non possono sussistere divisioni né relativismi. Per questo credo che del dibattito delle ultime settimane sul tema dei metodi di contrasto alle infiltrazioni criminali in Riviera vado colto l’aspetto di fondo: rafforzare la parte investigativa e d’indagine degli inquirenti e la componente di presidio civico e monitoraggio di istituzioni e tessuto sociale locale. Questo vuol dire dare la giusta importanza a tutte le iniziative- piccole o grandi non importa- che diano il segno di una tensione collettiva in direzione del raggiungimento dell’obiettivo. Sicuramente il collegamento telematico tra strutture ricettive e uffici della Questura è una di queste iniziative che possono fare la differenza sia in termini reali che evocativi. Compito di tutti i soggetti ‘portatori d’interesse’ è allora impostare e definire le migliori condizioni affinché questo sistema di monitoraggio in tempo reale sia diffuso in tutte le strutture alberghiere, considerandolo uno strumento di lavoro prezioso per l’intero tessuto socioeconomico riminese. Si pensi in questo senso all’utilità di avere un quadro preciso di arrivi e presenze turistiche anche per tarare più rapidamente azioni e programmi di investimenti, in particolar modo in relazione alla promozione nazionale e internazionale.
Come Provincia di Rimini riteniamo in questo senso coerente inserire tra i criteri di accesso alla Legge regionale 40/92 che disciplina l’erogazione degli incentivi rivolti alla riqualificazione e all’incremento del patrimonio turistico ricettivo quello del collegamento telematico e comunque dei sistemi migliorativi di raccordo e monitoraggio sul versante della sicurezza e della tutela dell’ordine pubblico sul territorio. Nell’auspicato caso in cui la Regione Emilia Romagna confermasse anche per il 2011 il monte contributi sulla Legge 40 (nel 2010 sono stati 3,3 milioni di euro), l’Amministrazione provinciale di Rimini immetterà questo tra gli elementi che garantiranno un ‘premio’ di punti in graduatoria. Non solo: credo utile verificare anche la possibilità di contributi in quota parte una tantum per l’acquisto del software- comunque dal costo di poche centinaia di euro- per la trasmissione dati alla Questura da parte di alcuni segmenti ricettivi particolari (es. 1 e 2 stelle).
Tutto quello che definisce un impegno indiscutibile sul fronte della sicurezza, dell’integrità e della robustezza del sistema va senz’altro percorso. La Provincia di Rimini, pure sul versante delle politiche turistiche, applica e applicherà concretamente questi principi sui quali, peraltro, ha avviato da tempo azioni di sensibilizzazione attraverso il confronto con le associazioni di categoria.”

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