Indietro
menu
un arresto a rimini sud

Forbici alla gola, anziano rapinato due volte in un mese dallo stesso uomo

In foto: alcuni controlli della polizia di Stato nella zona sud di Rimini
alcuni controlli della polizia di Stato nella zona sud di Rimini
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

E’ finito nel mirino di un 32enne tunisino – irregolare sul territorio e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti – che lo ha rapinato due volte nel giro di un mese. La prima il 19 marzo a Riccione, quando la vittima, un anziano di quasi 70 anni, è stato bloccato con la forza mentre passeggiava in zona Marano. Il nordafricano gli ha intimato di dargli i soldi, lo ha strattonato afferrandogli il portafogli dalle tasche ed è fuggito con 200 euro in contanti. La seconda circa un mese più tardi, il 21 aprile. Anche in questo caso il 70enne stava passeggiando sul mare (sempre in zona Marano), quando si è imbattuto casualmente nel tunisino, che lo ha riconosciuto e nuovamente minacciato: “Mi servono 70 euro, se mi li dai ti lascio stare”.

L’anziano ha spiegato di non avere con sé il portafogli e che se ne doveva andare perché lo aveva già denunciato. A passo svelto ha cercato di raggiungere la propria auto parcheggiata non lontano, ma il rapinatore l’ha seguito per poi aggredirlo: si è introdotto nell’abitacolo, gli ha sottratto le chiavi impedendogli di andarsene e gli ha puntato le forbici alla gola per farsi consegnare i soldi. Poi, dopo essersi impossessato del cellulare dell’anziano, è corso via in direzione della ferrovia. Un testimone che ha assistito alla parte finale della rapina, ha dato l’allarme ai carabinieri, che, giunti sul posto, hanno raccolto un’accurata descrizione del rapinatore.

Rapinatore che ieri mattina (lunedì) è stato riconosciuto e intercettato da una Volante della polizia mentre passeggiava a piedi lungo viale Marconi a Miramare. Nei suoi confronti, infatti, pendeva un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare poiché dallo scorso marzo non aveva più ottemperato all’obbligo di firma in questura impostogli dal giudice del tribunale di Rimini a seguito di un vecchio arresto per possesso di documenti falsi. Il 32enne tunisino, difeso dall’avvocato Luca Campana, ora si trova nel carcere dei Casetti. E’ probabile che la Procura gli contesti anche le due rapine ai danni dello stesso anziano.

Altre notizie