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invito a 'rimboccarsi le maniche'

Fondi post alluvione, Figliuolo bacchetta i sindaci. Le repliche

In foto: Sadegholvaad, Figliuolo e Priolo a Rimini
Sadegholvaad, Figliuolo e Priolo a Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mer 8 Nov 2023 18:17 ~ ultimo agg. 6 Giu 14:28
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“A volte i pubblici amministratori hanno più voglia di fare polemica che di rimboccarsi le maniche”. Lo ha detto il commissario per la ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo, intervenuto in mattinata a Castenaso (Bologna) per un incontro con la locale amministrazione comunale e un sopralluogo sui territori.“Dei 290 milioni di somma urgenza – ha aggiunto – ho erogato solamente poco più di 60,5 milioni, perché i Comuni devono fare il loro lavoro che è semplicissimo. Il mio vuole essere uno sprone: chiedete i rimborsi che ve li diamo”.

La replica del sindaco e presidente della provincia di Ravenna Michele De Pascale: “Leggo con stupore le dichiarazioni del commissario Figliuolo. I Comuni stanno seguendo pedissequamente tutte le procedure, a volte eccessivamente burocratiche, per ricevere le risorse necessarie. Per quel riguarda i rimborsi, come Provincia e Comune di Ravenna abbiamo fatto la richiesta e ricevuto l’anticipo. Altri Comuni chiederanno direttamente il saldo per non dover fare inspiegabilmente le procedure due volte, ma siamo davanti ad aspetti tecnici non di sostanza. In aggiunta a questi e ancora più rilevanti, sono però i quasi 90 milioni per nuove opere stradali che abbiano richiesto come enti locali della provincia di Ravenna. Opere essenziali per garantire la sicurezza soprattutto in collina. Tutto questo mentre migliaia di famiglie e imprese attendono ancora con ansia e preoccupazione gli indennizzi promessi. Senza voler alimentare ulteriori polemiche, non riesco però proprio a capire come Figliuolo possa definire “semplicissimo” il lavoro del sindaco di un comune alluvionato. Penso soprattutto a molti colleghi di piccoli Comuni di pianura o di collina. Proprio per la stima che nutro nei suoi confronti, mi sento di dare al commissario Figliuolo un consiglio non richiesto che proviene proprio dalla vita quotidiana di un sindaco: non viva le critiche e i suggerimenti come “lesa maestà”, ma come sprone a fare sempre meglio”

Il responsabile per l’alluvione del Partito Democratico alla Camera ed ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi. “Il lavoro dei sindaci è semplicissimo: se questa è davvero l’espressione usata da chi dirige la struttura commissariale dell’alluvione, esprime un’idea lontana anni luce da quella che è la realtà concreta del lavoro degli amministratori. Non vorremmo che tradisse anche un certo fastidio, quasi come se le richieste dei primi cittadini che denunciano procedure complesse e risorse che non arrivano fossero reato di lesa maestà”. 

“Le capacità del generale Figliolo e il suo servizio per il bene comune sono riconosciuti e apprezzati. Con sindaci e Regioni ha già lavorato durante il Covid. Sull’alluvione in Emilia Romagna ha potuto contare su un tessuto sociale e istituzionale serio e solido. Siamo certi nel sostenere che non si volessero addossare responsabilità per i ritardi a più di cento amministratori che da maggio in Emilia Romagna si confrontano con difficoltà enormi, dalle vittime annegate nel fango a chi ha perso tutto, fino alle opere da ricostruire” aggiunge l’esponente dem. “Ci sono amministratori di piccoli Comuni con più frane che abitanti, senza dipendenti, senza funzionari e che hanno a che fare con opere imponenti come il ripristino di strade essenziali per un’intera regione. Se tutto il meccanismo messo in campo per la ricostruzione è così farraginoso e complesso, ricordiamo come sindaci e Regione avessero avanzato proposte diverse e meno contorte da quelle poi messe in campo e in capo a una struttura commissariale così istituita. Magari più che ai sindaci bisognerebbe rivolgersi allo stesso governo per accelerare e cambiare passo. La si può dire come si vuole, ma è un punto fermo purtroppo che le ordinanze per i nuovi lavori per la messa in sicurezza o il ripristino di strade, scuole e altri edifici pubblici ancora non ci sono. In questo senso, auspichiamo che al più presto si ristabiliscono costanti e puntuali meccanismi di confronto e collaborazione tra territorio e commissario”, conclude Gnassi.

 

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