False lettere brigatiste ad Scm. Cisl e Uil: non dobbiamo scuse a Cgil


Cisl e Uil oggi precisano di non dovere alcuna scusa visto che le frasi loro attribuite erano frutto di una libera interpretazione giornalistica e chiedono a loro volta alla Cgil di scusarsi per i toni usati.
Si tratta di un episodio – scrivono Cisl e Uil in una nota – che pensavamo chiuso e archiviato definitivamente dopo la discussione e il chiarimento avvenuto nell’aprile 2009 tra i Segretari Generali in carica nel periodo in questione, cioè Massimo Fossati (Cisl), Meris Soldati (Cgil) e Giuseppina Morolli (Uil).
In merito – proseguono – ci corre l’obbligo di precisare che NON risponde a verità quanto affermato dalla CGIL e dalla FIOM, che ci attribuiscono la frase: «certi comportamenti pericolosi sarebbero cresciuti all’interno di ambienti sindacali della CGIL», come si evince dal comunicato della Cgil datato 14 gennaio 2011.
Tali affermazioni sono da attribuire a una libera interpretazione giornalistica e NON al nostro intendimento o pensiero, ben diverso e chiaro nel suo proposito. Nel comunicato del 12 febbraio 2009 – precisano – scrivevamo infatti che «nel respingere ogni tentativo di provocazione», richiamavamo «tutti ad un uso responsabile ed attento delle parole anche nei momenti assembleari, che come la nostra storia indica, rappresentano il primo e fondamentale momento di contrasto ad ogni forma di prevaricazione e violenza».
Inoltre non va dimenticato il contesto in cui era stato scritto quel comunicato. Eravamo alla vigilia dell’ennesimo Sciopero Generale Nazionale indetto dalla CGIL per il 13 febbraio 2009 preceduto sul piano locale da assemblee sindacali nelle aziende, in particolare nella meccanica e alla Scm, durante le quali vi era un attacco quotidiano verso la CISL e la UIL, con insulti e parole fuori dalla normale dialettica sindacale da parte della FIOM e della CGIL, che non condividevano il nuovo accordo sulla riforma contrattuale, accordo firmato da queste organizzazioni di rappresentanza con la sola autoesclusione della CGIL.
Non vi sono pertanto scuse da porgere, piuttosto da pretendere da parte nostra, visto che le dichiarazioni del 15 gennaio 2011 sui quotidiani locali, queste sì attribuibili ai Segretari Generali della CGIL e della FIOM, sono palesemente infondate e false, dato che le affermazioni che ci vengono attribuite non sono mai state pronunciate o scritte da CISL e UIL né da alcuno dei nostri dirigenti.