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su presunte segnalazioni

Falchi, talpe, avvoltoi. In consiglio comunale è scontro tra Sindaco e Spina

In foto: Spina e Sadegholvaad negli studi di Icaro Tv
Spina e Sadegholvaad negli studi di Icaro Tv
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Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Un acceso scontro nell'ora delle interrogazioni in consiglio comunale a Rimini tra il sindaco e il consigliere di Fratelli d'Italia Carlo Rufo Spina. Spina è tornato  sollevare la questione del gruppo Falchi della Polizia Locale e ha interrogato il sindaco (intervento dal titolo Falchi o talpe?"), ipotizzando che l'amministrazione potesse essere a conoscenza di quanto stesse accadendo: "non si contano le segnalazioni di cittadini al sottoscritto - ha detto Spina - in merito a presunti soprusi , corredati da prove documentali e video, che oggettivamente lasciano disarmati. Naturalmente il sottoscritto ha sempre invitato gli interessati a rivolgersi alla procura della repubblica più che all’opposizione, depositando querele o integrazioni. Tuttavia tutte le segnalazioni chiamano direttamente in causa, oltre i presunti colpevoli, anche l’amministrazione comunale, che ne sarebbe stata a conoscenza e nulla ha fatto per vigilare. Eppure le richieste di trasferimento degli stessi colleghi di Polizia locale, schifati dai metodi dei c.d. Falchi, avrebbero dovuto almeno far sorgere qualche dubbio in capo ai vertici responsabili: comandante e assessore competente".

Sulle responsabilità Spina distingue indagati da amministratori: "la presunzione di innocenza vale per gli imputati - che proprio per questo io non citerò mai- , ma non copre le gravi responsabilità politiche ed amministrative della giunta, che prima non ha esercitato il dovuto controllo sui dipendenti del proprio Corpo e successivamente in consiglio comunale ha deliberatamente mentito al sottoscritto e alla città dicendo di essere totalmente all’oscuro di tutto, nonostante risulti provato per documenti protocollati dallo stesso comune che i fatti di indagine erano già stati portati all’attenzione del sindaco e del comandante della polizia locale senza che questi aprissero quantomeno una indagine interna. Il punto quindi non è formulare processi anticipati. Il punto è capire che cosa fosse noto ai vertici, se fossero arrivate segnalazioni, quando siano state ricevute e quali iniziative siano state adottate. Anche perché per avere la fine dei processi, se ci saranno, occorrerà un orizzonte tempora di almeno 3 o 4 anni, mentre la città ha bisogno di risposte immediate, il Corpo di polizia locale ha bisogno di serenità e cambio di passo immediato".

Il consigliere è tornato poi a chiedere le dimissioni del comandante della polizia locale e dell'assessore Magrini.

Dichiarazioni che non sono andate giù al primo cittadino che ha esordito parlando di "un’interrogazione che fa onore a Spina. Non è questo il modo di fare politica, quanto meno non è il modo che piace a me. E poi ha ripreso il titolo dell'intervento di Spina: "lei ha detto “Falchi o Talpe”, io dico “Falchi o Talpe o Avvoltoi?”. Ogni riferimento è ovviamente voluto. Perché quanto Lei afferma in alcuni passaggi
dell'interrogazione è così palesemente strumentale e scorrettamente opportunista che non rende onore al suo ruolo del Consigliere. Nessuno, consigliere Spina, le toglie il diritto di essere duro, anche durissimo
volendo, nel sottolineare la serietà di accuse che io per primo, sin dal primo giorno ho definito gravi, ma non posso non rimarcare la distanza tra le Sue dichiarazioni tutt'altro che garantiste e anzi già del tutto schiacciate sul giustizialismo più vergognoso e quelle formulate pubblicamente da un partito di centrodestra, e cioè la Lega".

Per far capire le logiche che guidano il lavoro della Polizia Locale Jamil Sadegholvaad ha riportato un aneddoto: "quando ero assessore, mi ero accorto che in piazza Marvelli si era creato un ingorgo; vedo degli
agenti della polizia locale e gli dico di intervenire. L’agente sapete cosa mi ha risposto? “Gli ordini li prendo dal Comandante”. Aveva ragione lui. Perché io non ho nessun titolo per dire ad un agente cosa deve o non deve fare. E questo lei lo sa. Noi diamo gli indirizzi e gli obiettivi. [...] Sono stato poche settimane fa alle giornate della polizia locale a Riccione e tutti hanno condiviso il problema di come questi corpo vengano spesso stritolati dalle polemiche politiche. Sono convinto che la polizia locale dovrebbe essere composta da dipendenti statali e non comunali, così come chiedono le stesse sigle sindacali da
anni, proprio per metterle al ripario da queste polemiche.

Lo scontro si è in particolare acceso sulle segnalazioni di comportamenti non idonei riportate da Spina. Il sindaco, in modo molto netto ha sostenuto che "nessuna segnalazione dei reati e comportamenti illegali contestati è mai giunta sulla mia scrivania, su quella dell'assessore o di altri assessori. Su questo voglio essere molto chiaro e voglio aggiungere anche che se fossi in Lei sarei molto più cauto nel fare certe affermazioni. Sono termini offensivi, oltre che del tutto campati in aria. E, aggiungo, se ha qualcosa di specifico e certo si rechi per favore là dove sa anche Lei. La accompagno io stesso in scooter. Le sue offese peraltro si scontrano, mi scusi, anche con una specifica leggerezza in materia legale visto che chiede oggi la costituzione di parte civile del Comune quando dovrebbe sapere che essa non può avvenire subito ma occorre attendere quantomeno l'udienza preliminare. Stia comunque tranquillo: il Comune di Rimini, come sempre, farà quello che deve fare a tutela dell'onorabilità della comunità tutta".

In corsa di seduta il consiglio comunale ha poi votato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal consigliere Luca De Sio che chiedeva alla giunta l'impegno a procedere alla costituzione di parte civile quando i tempi legali lo permetteranno.

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