'Criticità senza risposta'
Eurospin Rimini e Morciano, proclamato stato di agitazione. Pronti allo sciopero
In foto: Eurospin
di Redazione
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL Rimini, FISASCAT CISL Romagna e UILTUCS UIL Emilia-Romagna, insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, proclamano ufficialmente lo stato di agitazione del personale impiegato nei punti vendita Eurospin Tirrenica S.p.A. di Rimini e Morciano di Romagna.
La decisione, spiegano i sindacati, è causata dal mancato riscontro da parte dell’azienda alla richiesta di intervento urgente sulle gravi problematiche già segnalate con comunicazione formale il 27 febbraio e ribadite nell’incontro tenutosi in modalità telematica il 17 marzo scorso.
Tra le criticità più gravi riscontrate i sindacati, tramite i segretari Matteo Corso, Concetta Ignini e Sergio Russo, denunciano:
"Comportamenti vessatori e discriminatori da parte della nuova ispettrice di zona, paragonabili per natura a episodi di mobbing e stalking; pressioni indebite sulla disponibilità a lavorare nei giorni festivi; trasferimenti forzati utilizzati come ritorsione nei confronti di chi non si adegua a richieste extra-contrattuali; Controlli eccessivamente invasivi, incluse telefonate ai lavoratori durante le pause bagno; Mansioni improprie assegnate a personale non formato o non idoneo (categorie protette, livelli contrattuali non adeguati); Gestione scorretta dei turni notturni e chiusure di punto vendita in violazione delle regole di sicurezza".
A queste "si aggiungono gravi episodi di aggressioni verbali da parte dei clienti ai danni dei lavoratori – spesso donne – causati anche dal sottodimensionamento cronico del personale. Le lavoratrici, molte delle quali madri, denunciano un clima lavorativo ostile e stressante, aggravato da richieste di part time ignorate, mancanza di formazione e una gestione del lavoro orientata unicamente alla massima produttività, a scapito di salute e sicurezza".
L’assemblea unitaria del personale, tenutasi in data 6 giugno, "ha espresso con forza il rifiuto di continuare a lavorare in queste condizioni. In assenza di una risposta concreta da parte della Direzione aziendale entro i termini indicati, le scriventi Organizzazioni Sindacali si riservano di attivare tutte le forme di mobilitazione necessarie, incluso lo sciopero, nel pieno rispetto delle normative vigenti".
I sindacati ribadiscono la "disponibilità al dialogo, ma riteniamo inaccettabile il perdurare dell’inerzia aziendale su temi che coinvolgono la dignità, la sicurezza e i diritti contrattuali dei lavoratori".
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