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controlli di inps e gdf

Reddito di cittadinanza anche in carcere, 150mila euro indebitamente percepiti

In foto: il Comando della Guardia di Finanza
il Comando della Guardia di Finanza
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Figurano anche alcuni detenuti tra coloro che in provincia di Rimini percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, per un importo complessivo pari a 157mila euro. 20 i soggetti scovati e denunciati nel Riminese dalle fiamme gialle. Le irregolarità hanno riguardato principalmente due filoni: da un lato i percettori che appunto non avevano dichiarato lo stato detentivo o la presenza di condanne penali considerate ostative; dall’altro i beneficiari risultati titolari di partite Iva, cariche o partecipazioni societarie potenzialmente incompatibili con la misura.

L'attività è stata svolta in sinergia tra Inps e Guardia di Finanza lungo tutto lo Stivale attraverso l’integrazione delle banche dati e lo scambio di informazioni anche con diverse amministrazioni. Il modello utilizzato si basa sull'analisi preventiva dei dati, così da individuare casi sospetti prima di procedere con verifiche mirate sul territorio. Un sistema fondato su analisi del rischio, controlli incrociati e collaborazione strutturata tra istituzioni. Per tutte le posizioni irregolari sono state avviate le procedure di revoca del beneficio e di recupero delle somme indebitamente erogate, che a livello nazionale ammontano a 43 milioni di euro per un totale di 3.300 percettori abusivi. Nei casi in cui siano emersi profili di possibile rilevanza penale, le posizioni sono state segnalate all'autorità giudiziaria.

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