Osservatorio Federconsumatori
Dopo il caro vacanze, arriva il caro scuola: non c'è pace per le famiglie
di Redazione
Il rientro dalle vacanze estive (con i relativi aumenti) coincide, come ogni anno, con le spese per il nuovo anno scolastico che gravano sulle famiglie. L'Osservatorio Federconsumatori evidenzia una tendenza al rialzo trainata da rincari diffusi sia sul materiale tradizionale che sui libri di testo.
La spesa complessiva per il corredo scolastico e i relativi ricambi per l'intero anno toccherà nel 2026 la media di 673,60 euro a studente (ipotizzando l'acquisto di materiale nuovo), con un aumento del +2,3% rispetto al 2025. A guidare i rincari sono soprattutto gli zaini, in particolare nelle moderne versioni "hi-tech" dotate di power bank integrato per la ricarica dei dispositivi.
Non va meglio sul fronte dei libri di testo: per quelli obbligatori e due dizionari la spesa media stimata è di 545,66 euro, con un aumento più contenuto ma costante del +1,6% rispetto all'anno precedente. A subire i rincari maggiori sono soprattutto i testi delle scuole medie.
Nel dettaglio di Rimini, la spesa complessiva legata all'istruzione è cresciuta del +19,7% tra il 2020 e il 2025, registrando un ulteriore +2% solo nei primi sette mesi del 2026.
Le maggiori criticità si registrano proprio all'avvio di un nuovo ciclo scolastico:
- Prima media: la spesa media per i soli libri di testo e due dizionari è di 561,61 euro (+1,2% rispetto al 2025). Sommandovi il corredo scolastico, la spesa totale per il primo anno balza a 1.235,21 euro.
- Prima superiore: per i libri e quattro dizionari si spendono mediamente 805,15 euro (un dato in lieve calo del -0,5% rispetto al 2025), che uniti ai 673,60 euro del corredo portano il conto finale alla cifra record di 1.478,75 euro per studente.
A fare la differenza nei prezzi è il canale di acquisto:
- Grande Distribuzione Organizzata (GDO): supermercati e ipermercati si confermano il canale più economico, registrando un calo medio dei prezzi del -1,1% e risultando più convenienti dell'online di oltre l'1%.
- Cartolibrerie: mostrano un rincaro del +2,3%.
- Online: pur garantendo ancora un risparmio medio del 20,25% rispetto alle cartolibrerie fisiche, i prezzi sul web hanno registrato l'impennata più vistosa, crescendo del +5,6% rispetto al passato.
Oltre alle spese tradizionali, evidenzia Federconsumatori, le famiglie devono fare i conti con la dotazione tecnologica (PC, webcam, microfoni, antivirus e software), il cui costo medio supera i 421,00 euro (esclusa l'eventuale attivazione di una connessione internet dedicata).
La vera novità del monitoraggio 2026 è rappresentata dall'introduzione della voce di spesa relativa agli abbonamenti alle piattaforme di Intelligenza Artificiale, il cui costo può variare drasticamente da un minimo di 276,00 euro a un massimo di ben 2.748,00 euro all'anno. Federconsumatori raccomanda un uso critico e controllato di tali strumenti e promuove nelle scuole progetti educativi dedicati come “Tu che ne sAI?” e “Intelligentemente Artificiali”.
Strategie di risparmio e richieste di bonus
Per sopravvivere alla stangata, molte famiglie ricorreranno a strategie di economia circolare: il riutilizzo di zaini e astucci degli anni passati, lo scambio di materiale tramite social network e l'acquisto di libri usati (che consente un risparmio superiore al 29%) o di dispositivi tecnologici rigenerati (risparmio oltre il 38%).
Sul fronte del welfare, Federconsumatori reputa i bonus comunali e regionali esistenti utili ma insufficienti. L'associazione sollecita le istituzioni a prevedere sostegni più ampi e progressivi, capaci di tutelare non solo le fasce a basso reddito, ma anche le famiglie a reddito medio che hanno visto erodere drammaticamente il proprio potere d'acquisto negli ultimi anni.
costi a confronto
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