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Udienza a novembre

Cupolone della Fiera. L'Osservatorio ricorre al Tar per accesso agli atti

In foto: il progetto per il cupolone
il progetto per il cupolone
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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L’Osservatorio Ampliamento Fiera ha deciso di ricorrere al TAR dell'Emilia Romagna per accedere agli atti relativi al procedimento per all’ampliamento del quartiere fieristico riminese. A seguire il procedimento l’ Avvocato Giovanni Delucca. La decisione arriva dopo che nel maggio scorso il comune di Rimini aveva negato l’accesso immediato deducendo tra l’altro che questo avrebbe allungato i tempi del procedimento. "Ad oggi - spiega il comitato - il procedimento non è concluso, si sa che ci sono state numerose osservazioni e rilievi e il comune stesso dichiara che la conclusione non è prevista prima di dicembre. Il procedimento è dunque articolato e complesso di suo e la trasparenza non lo avrebbe certo ulteriormente appesantito". Secondo l'Osservatorio, visto che si tratta di un intervento "destinato a incidere concretamente sul territorio e sulla qualità della vita dei cittadini", "non si può chiedere loro di attendere la conclusione di un procedimento per conoscere documenti e valutazioni che possono essere fondamentali per comprenderne gli effetti e tutelare i propri interessi". Il Comune avrebbe invece rinviato l’accesso alla conclusione della Conferenza di servizi ma senza indicare una data certa e anche il "difensore civico regionale ha confermato tale decisione, finendo per comprimere di fatto il diritto alla trasparenza e alla partecipazione". "Chi vive sul territorio e subirà gli effetti di un’opera di queste dimensioni - prosegue - deve poter conoscere gli atti, le valutazioni tecniche e le osservazioni presentate durante il procedimento, mentre questo è ancora in corso. Negare o rinviare indefinitamente questo diritto significa impedire ai cittadini di esercitare una partecipazione effettiva e di poter valutare per tempo le conseguenze dell’intervento sulla mobilità, sull’ambiente, sulla vivibilità e sul valore delle proprie abitazioni." 
Il TAR ha fissato l’udienza per il 19 novembre 2026, nella quale sarà esaminato il ricorso dell’Osservatorio.

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