Cupolone della Fiera. L'Osservatorio ricorre al Tar per accesso agli atti
L’Osservatorio Ampliamento Fiera ha deciso di ricorrere al TAR dell'Emilia Romagna per accedere agli atti relativi al procedimento per all’ampliamento del quartiere fieristico riminese. A seguire il procedimento l’ Avvocato Giovanni Delucca. La decisione arriva dopo che nel maggio scorso il comune di Rimini aveva negato l’accesso immediato deducendo tra l’altro che questo avrebbe allungato i tempi del procedimento. "Ad oggi - spiega il comitato - il procedimento non è concluso, si sa che ci sono state numerose osservazioni e rilievi e il comune stesso dichiara che la conclusione non è prevista prima di dicembre. Il procedimento è dunque articolato e complesso di suo e la trasparenza non lo avrebbe certo ulteriormente appesantito". Secondo l'Osservatorio, visto che si tratta di un intervento "destinato a incidere concretamente sul territorio e sulla qualità della vita dei cittadini", "non si può chiedere loro di attendere la conclusione di un procedimento per conoscere documenti e valutazioni che possono essere fondamentali per comprenderne gli effetti e tutelare i propri interessi". Il Comune avrebbe invece rinviato l’accesso alla conclusione della Conferenza di servizi ma senza indicare una data certa e anche il "difensore civico regionale ha confermato tale decisione, finendo per comprimere di fatto il diritto alla trasparenza e alla partecipazione". "Chi vive sul territorio e subirà gli effetti di un’opera di queste dimensioni - prosegue - deve poter conoscere gli atti, le valutazioni tecniche e le osservazioni presentate durante il procedimento, mentre questo è ancora in corso. Negare o rinviare indefinitamente questo diritto significa impedire ai cittadini di esercitare una partecipazione effettiva e di poter valutare per tempo le conseguenze dell’intervento sulla mobilità, sull’ambiente, sulla vivibilità e sul valore delle proprie abitazioni."
Il TAR ha fissato l’udienza per il 19 novembre 2026, nella quale sarà esaminato il ricorso dell’Osservatorio.










