Crisi Aeffe. Cgil invita ad impugnare licenziamenti: non comporta rischi
Non si aprono spiragli per i lavoratori del Gruppo Aeffe per i quali l'azienda ha previsto il licenziamento. 170 (su 221 complessivi) nel solo stabilimento di San Giovanni in Marignano. In un quadro in cui giungono anche informazioni fuorvianti, la Filctem Cgil di Rimini sta organizzando incontri di informazione, orientamento e assistenza legale per garantire una tutela effettiva delle persone coinvolte.
"È importante chiarire – sottolinea il sindacato – che l’impugnazione del licenziamento non comporta alcun rischio né per l’indennità di preavviso né per il TFR. Al contrario, impugnare consente di tutelarsi e di guadagnare ulteriori 180 giorni per valutare, insieme ai legali, il percorso più adeguato per il proprio caso". Il primo atto di impugnazione deve essere effettuato entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento ed è un passaggio sia formale sia sostanziale, indispensabile per mantenere aperta la possibilità di un’azione giudiziaria successiva.
La Filctem Cgil torna poi a stigmatizzare il comportamento dell'azienda: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero del Lavoro e la Regione Emilia-Romagna avevano infatti invitato Aeffe a ritirare la procedura di licenziamento, offrendo contestualmente un percorso di supporto tecnico all’azienda, possibilità che non è stata accolta. Inoltre, non sono stati utilizzati gli ammortizzatori sociali straordinari, compresi quelli in deroga previsti dalla normativa vigente, né è stato rispettato il Patto regionale dell’Emilia-Romagna sull’utilizzo preventivo di tutti gli strumenti di sostegno al reddito.
"Fa riflettere - commenta il sindacato - leggere sui giornali delle recenti sfilate internazionali, come quelle di Dubai, che sono anche il risultato del lavoro e dell’impegno delle stesse persone oggi colpite dai licenziamenti o a rischio di esserlo nei prossimi giorni".
La Filctem Cgil di Rimini annuncia infine che dal 20 febbraio marcherà la propria presenza ai Palazzi dell’Arte in Piazza Cavour (dove nella mostra Riviera Dream Vision è presente anche il brand Ferretti), per ribadire pubblicamente che il distretto della moda riminese è cresciuto ed è riconosciuto anche grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori licenziati.












