Nuovo Mercato Ittico. Il Comitato attacca: comune minimizza ma Anac parla chiaro
Documento di indirizzo alla progettazione incompleto e inidoneo, censurabile spezzettamento degli incarichi, documentazione mancante, assenza di verifiche. Sono questi alcuni dei rilievi mossi da Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) nei confronti del Comune di Rimini per gli affidamenti di progettazione riguardanti l’adeguamento e l’integrazione degli elaborati progettuali del nuovo Mercato Ittico in via Sinistra del Porto. La delibera Anac risale a fine dicembre. Rilievi, ha però chiarito l'amministrazione, relativi al vecchio progetto donato nel 2013 dalla cooperativa pescatori che fu poi aggiornarlo per adeguarlo alle nuove normative entrate in vigore. "Questi di Anac sono rilievi minimi su questi incarichi e prevedono raccomandazioni per il futuro, specifica l'Amministrazione Comunale, che però non producono alcuna sanzione e dunque non intaccano in nessun modo il progetto e la procedura in corso".
Chiarimenti che però non convincono il Comitato di Via Sinistra del Porto. "Come poteva ANAC chiedere rilievi su un progetto che a suo tempo era stato commissionato da un privato e DONATO il 23/7/2021 al Comune di Rimini? - si chiede - Quali rilievi può avere fatto ANAC su un progetto non commissionato dalla Amministrazione? NO, i rilievi e gli incarichi contestati sono legati al nuovo progetto, quello presentato alla cittadinanza il 21/3/2025 dagli attuali Amministratori e dai nuovi professionisti incaricati e non a quello presentato il 28/05/2014 dall’allora Sindaco del Comune di Rimini e dai progettisti di allora". Secondo il Comitato le questioni sollevate non sono quindi "superate e prive di rilevanza" e minimizzarle "significa non assumersi le proprie responsabilità davanti alla città". "ANAC - prosegue il Comitato - parla chiaramente di violazione delle norme e invita il Comune ad adottare “necessari correttvi”. Siamo scuri che sia solo un problema formale e non sostanziale?". I cittadini parlano quindi di "modalità poco chiare, frammentate e scarsamente controllate" in merito ad un progetto che l'amministrazione ritiene invece strategico.
"Chiediamo - conclude il Comitato - massima trasparenza, chiarimenti puntuali e garanzie reali sul rispetto delle norme".












