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Variante che fa discutere

Nessun vincolo aggiuntivo in pianura. La risposta dell'Autorità di bacino

In foto: fiume in piena
fiume in piena
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 6 Feb 2026 16:57 ~ ultimo agg. 17:10
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In risposta alle critiche sollevate negli ultimi giorni (vedi notizia), l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po precisa che la nuova pianificazione non introduce vincoli prescrittivi, aggiuntivi nei territori di pianura, al di fuori dagli argini attuali e futuri, interessati dai recenti eventi alluvionali o potenzialmente esposti al rischio di future esondazioni, nelle more dell’attuazione delle nuove strategie previste dal Piano stesso. 
Gli indirizzi normativi introdotti, spiega ancora, non impongono infatti vincoli urbanistici a tale territorio di pianura, ma piuttosto sono finalizzati ad accrescere la consapevolezza della pericolosità da alluvione affinché tutti gli interventi urbanistico-edilizi ed infrastrutturali possano essere attuati riducendone il più possibile la vulnerabilità. Un approccio che va nella stessa direzione auspicata da Legacoop, orientata a promuovere investimenti capaci di minimizzare i potenziali danni per il sistema produttivo. Viceversa, nei territori a monte dei tratti arginati e nei fondivalle collinari e montani, la nuova pianificazione, coerentemente con quella già vigente nella restante parte del Distretto, introduce vincoli normativi specifici, relativi alle fasce fluviali e alle aree in dissesto del PAI Po, graduati in funzione dei livelli di pericolosità. Tali misure sono finalizzate a non incrementare l’esposizione al rischio in ambiti che risultano in larga parte già classificati come aree di pertinenza fluviale nella preesistente pianificazione delle ex Autorità di bacino regionale e interregionale.
Ricordando poi il coordinamento con gli Enti Locali, l’Autorità di Bacino evidenzia come la propria azione "non ostacola lo sviluppo, ma mira a garantire che gli investimenti siano resilienti, sostenibili e compatibili con la pericolosità alluvionale, prevenendo possibili danni a cittadini, imprese e infrastrutture e contribuendo all’incremento della sicurezza complessiva del territorio".
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