Controlli sulla stabilità dei pini marittimi a Riccione
Il 14 ottobre scorso nel piazzale Martiri delle Foibe un grosso pino – dell’età stimata di una ottantina di anni – era precipitato su un’auto e solo per una casualità il conducente era uscito vivo dall’abitacolo (vedi notizia). Non c’era all’apparenza nulla che facesse pensare che l’albero fosse afflitto dalla grossa carie che lo ha ucciso e fatto poi precipitare. Ecco perchè a Riccione ora si procederà alla prova di trazione per i pini marittimi presenti nel piazzale, dove c’è il parcheggio adiacente al Municipio, e nel giardino Alessandrini che si trova a fianco. Le piante che si trovano in quest’area sono quasi tutte molto anziane.
I tecnici di Geat svolgeranno un’indagine esattamente come quella che viene condotta sui pini di viale Ceccarini in previsione dei lavori di restyling del “salotto”. La prova di trazione statica a carico controllato (pulling test) è un esame statico, non invasivo, che ha la funzione di riprodurre l’azione del vento e la risposta dell’apparato radicale alle sollecitazioni da esso causate. Sulla pianta vengono inseriti dei sensori per misurare la deformazione del tronco e l’inclinazione della zolla radicale in risposta a un carico controllato. I pini verranno sollecitati e sottoposti a una trazione impiegando un argano a fune passante collegato a un cordone fissato al suo tronco. Il carico applicato, misurato con un dinamometro elettronico, simula quello a cui viene sottoposta la pianta per effetto del vento.
Alla fine delle prove di carico si potranno conoscere la resistenza e la stabilità della piante in relazione a dei precisi coefficienti di sicurezza.
Dopo il crollo del pino nel parcheggio del Comune l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli aveva preso l’impegno di “raddoppiare le risorse per l’analisi e il censimento del patrimonio arboreo cittadino al fine della prevenzione del rischio”. E anche quello di “incrementare i fondi per la manutenzione del verde”.












