Caro gasolio: il settore della pesca a Rimini rischia il collasso
Un vero e proprio S.O.S quello lanciato dalla Cooperativa Lavoratori del Mare di Rimini, che con lo spauracchio della cassa integrazione fa luce sull'abisso in cui sta letteralmente sprofondando il settore della cosiddetta "grande pesca", a causa dell'aumento del prezzo del carburante. Di certo, l'istantanea del porto canale piena di pescherecci a terra in quella che dovrebbe essere una splendida giornata lavorativa baciata dal sole marzo, la dice lunga sullo stato di allarme in cui verte questo comparto. A risentire in maniera indiretta di questa situazione saranno soprattutto i consumatori, che si troveranno di fronte ad inevitabili rincari sul prezzo del pescato del giorno. Per quello che riguarda invece le barche che si occupano solo della pesca di vongole, la situazione sembra essere meno grave. Sul tema si è espressa in una nota anche l'Assessora all'ambiente Montini: "Il carburante rappresenta una delle principali voci di costo per il comparto della pesca, incidendo mediamente per circa il 40% sui costi di gestione delle imbarcazioni. La nostra marineria già da qualche giorno si è attivata per riorganizzare il lavoro alla luce di questo nuovo e allarmante scenario. La Cooperativa pescatori ha infatti deciso di rimodulare le uscite in mare dei singoli pescherecci introducendo un sistema di turnazione per raggiungere 48 ore per ciascuna imbarcazione, a fronte delle 72 ore raggiungibili come indicato dal Ministero. In questo modo le barche si alterneranno nelle uscite, garantendo per tutta la settimana la continuità della fornitura di pescato, che continuerà quindi ad essere presente sui banchi dei nostri mercati. Si tratta, evidentemente, di una soluzione tampone necessaria per affrontare questa fase emergenziale, ma il quadro internazionale quanto più instabile e incerto alimenta le preoccupazioni anche sul futuro dell’intero settore. Per questo motivo mi auguro che lo Stato valuti con attenzione l’introduzione di eventuali misure di sostegno a tutela della pesca e delle comunità che da essa dipendono".












