Conte: non possiamo fare di più. Dal 4 maggio 4,5 milioni di persone al lavoro
“Qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più“. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi in visita nel lodigiano e poi nel piacentino, commentando le critiche al nuovo Dpcm.
Il premier ricorda che “stiamo già affrontando un rischio calcolato: dal quattro maggio 4,5 milioni di lavoratori torneranno a lavorare, prenderanno i mezzi pubblici ma anche il mezzo privato può essere un rischio“. “Le scuole – aggiunge – devono rimanere chiuse e non possiamo allentare sulle relazioni sociali: per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più“.
“Non possiamo permetterci di aver una situazione fuori controllo” dice ancora ricordando che le conseguenze di un nuovo lockdown sarebbe un danno gravissimo col “senso di una beffa dopo tutti i sacrifici fatti“.










