Concessioni, Cgil attacca il comune di Riccione: bandi fatti senza confronto
Bandi in pubblicazione ma senza confronto sindacale. La Filcams-Cgil Rimini, di fronte all'imminente uscita delle prime gare per il rinnovo delle concessioni demaniali da parte del Comune di Riccione, lamenta la mancanza di un "confronto preventivo con i soggetti portatori di interessi generali". I bandi, precisa il sindacato, saranno modellati su linee guida varate dalla giunta e su queste procedure "da tempo" è stato chiesto "uno specifico tavolo che non è mai stato attivato". Così la Filcams-Cgil si interroga su come "si sia valutato il bilanciamento degli interessi in campo e dei criteri". Dalle dichiarazioni rilasciate dalla sindaca Daniela Angelini, dall'assessore all'Urbanistica Christian Andruccioli e dalla dirigente Cinzia Farinelli, a detta del sindacato, che da sempre chiede di inserire nei bandi specifiche clausole, non emergono "quegli elementi sociali di adeguata tutela della continuità e qualità occupazionale". Tuttavia "dal momento che le linee guida varate dalla giunta non sono state ancora formalmente rese note", La Filcams si riserva "una successiva valutazione di merito e pertanto ne sollecita la loro pubblicazione". I primi bandi, ragiona il sindacato, riguardano zone di solo arenile, spazi demaniali destinati al posizionamento di ombrelloni e attrezzature leggere, ma potrebbero comunque esservi coinvolti lavoratori. E "in ogni caso questa partita rappresenta la prova generale di quelle che saranno le gare relative al complesso delle concessioni demaniali del Comune". L'approccio portato avanti fino ad oggi dall'amministrazione comunale "non è certamente il miglior presupposto per garantire la qualità del lavoro e dell'offerta turistica balneare", conclude.










