Commercio di prossimità. Rimini aderisce alla proposta di legge di Confesercenti
Il sindaco Jamil Sadegholvaad e l'assessore alle attività economiche Juri Magrini hanno firmato questa mattina, nella Sala della Giunta, l'adesione del Comune di Rimini alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti "Il Battito della Città", presentata con lo slogan "Una firma per sostenere le imprese di prossimità". Le richieste della proposta, promossa per salvare il commercio di vicinato e contrastare la desertificazione commerciale, si articolano in cinque punti cardine: l'istituzione di Zone Economiche Speciali di Prossimità, un regime fiscale agevolato per le attività di vicinato, la semplificazione degli adempimenti burocratici, un fondo dedicato alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità e un riequilibrio della concorrenza tra negozi fisici e grandi piattaforme del web. Confesercenti ha inoltre chiesto che l'iniziativa venga inserita all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.
Una proposta fatta ai Comuni per dare visibilità alla raccolta firme sui canali istituzionali, a sostegno di un provvedimento che prevede tra l'altro l'istituzione di un fondo pari a 600 milioni di euro per il 2026 e a un importo analogo ogni anno a partire dal 2027.
Alla firma di questa mattina, oltre al sindaco e all'assessore, hanno preso parte Fabrizio Vagnini, presidente provinciale di Confesercenti Rimini, Mirco Pari, direttore provinciale dell'associazione, e Fabrizio Fugattini, dirigente del settore sistema e sviluppo economico del Comune. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come il sostegno al commercio di prossimità rappresenti non una misura settoriale ma una politica di rigenerazione urbana, capace di tenere insieme sviluppo economico, coesione sociale e vivibilità dei quartieri.
Confesercenti ha infine formalizzato la richiesta di portare la discussione anche davanti al Consiglio comunale, chiedendo un ordine del giorno che esprima il sostegno dell'amministrazione all'iniziativa e ne preveda la trasmissione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell'Economia e delle Finanze.










