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chiesto rinvio a giudizio

Commercialista riminese indagato per appropriazione indebita e truffa

In foto: il tribunale di Rimini
il tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Sab 11 Apr 2026 19:45 ~ ultimo agg. 19:53
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Avrebbe indotto alcuni clienti inconsapevoli a versare su conti correnti a lui riconducibili somme di denaro superiori rispetto al dovuto per il versamento delle imposte all'Erario e anche per il pagamento dei suoi compensi professionali, per un ammontare di circa 340mila euro. Soldi che, secondo la Procura di Rimini, un commercialista riminese di 58 anni, difeso dall’avvocato Piero Venturi, si sarebbe intascato indebitamente, utilizzandoli per scopi personali. Così, al termine dell'indagine condotta dal comando provinciale della Guardia di Finanza, la pm Paola Bonetti ha chiesto il rinvio a giudizio del professionista, titolare di uno studio a Rimini e attivo anche in una società di servizi alle imprese con sede a Riccione. I reati contestati sono truffa, appropriazione indebita ed evasione fiscale

Nel mirino della fiamme gialle l'attività svolta dal professionista dal 2019 al 2024. In questo arco temporale il commercialista avrebbe gestito in modo illecito soldi affidatigli dai clienti per pagamenti e adempimenti fiscali. L’inchiesta si è messa in moto a partire dalle denunce presentate da cinque soggetti, tra privati e aziende con sede nel Riminese. Tra loro anche un ultraottantenne residente in Valconca, assistito dall’avvocato Stefano Caroli. Il caso più eclatante riguarderebbe alcune società gestite dai componenti di una stessa famiglia. L'accusa sostiene che le considerevoli cifre versate al professionista per le tasse e la sua parcella, in realtà non sarebbero mai giunte all'Erario.

Gli investigatori, inoltre, contestano all'indagato di aver dichiarato nel biennio 2019-2020 redditi inferiori rispetto a quelli reali, per un'evasione fiscale stimata in 100mila euro. L'udienza preliminare, nel corso della quale si deciderà se il commercialista dovrà affrontare o meno il processo, o sulla sua eventuale ammissione a riti alternativi, è fissata il prossimo 24 settembre prossimo.

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