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anni di minacce e soprusi

Colluttazione in albergo per difendere la madre: figlio fa arrestare il padre

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Le urla, la paura e infine la violenza fisica, interrotta solo dall'intervento d'urgenza dei carabinieri. È finita così, in un albergo di Rimini, l’ennesima aggressione da parte di un 42enne di nazionalità albanese e residente in città, arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce. L'uomo, in forte stato di alterazione dovuto all'alcol, si è presentato presso la struttura ricettiva dove lavora la moglie, pretendendo con insistenza del denaro. Di fronte alle ennesime minacce di morte, il figlio 21enne della coppia è intervenuto per proteggere la madre. Nel momento in cui il giovane ha preso il cellulare per allertare il 112, il padre lo ha colpito con un violento pugno in testa, trascinandolo in una colluttazione a terra che è terminata solo con l'arrivo dei militari dell'Arma.

L'episodio è solo l'ultimo capitolo di un incubo sistematico iniziato nel 2020. Le indagini hanno infatti svelato anni di ingiurie, minacce di morte e violenze fisiche costanti, alimentate dall'abuso di alcolici. Appena tre giorni prima dell'arresto, l'uomo (difeso dall'avvocato Efrem Ceccaroli) aveva aggredito la moglie causandole lesioni guaribili in 30 giorni. Il giorno successivo si era presentato sul posto di lavoro di lei minacciandola di morte davanti a testimoni. La donna conviveva con questo terrore da anni: già nel marzo del 2020 era finita in ospedale, priva di sensi, per una ferita alla testa causata dal marito, ma era stata costretta a mentire ai medici parlando di una caduta accidentale dalle scale.

Il sostituto procuratore Davide Ercolani ha richiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione della custodia cautelare in carcere, disposta dal gip di Rimini, Alessandro Capodimonte.

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