Codice della strada: inasprite alcune sanzioni, nuove regole per le strisce blu
Tempi duri per chi sgarra sulla strada. Il ministero ha infatti introdotto una serie di aumenti ad alcune fattispecie di sanzioni (66 su 795 complessive) ritenute finora sottovalutate nonostante la loro pericolosità. La multa minima per la violazione dell'obbligo di assicurazione dei veicoli a motore passa da 866 a 1000 euro mentre quella per violazione delle regole della precedenza nelle manovre di immissione, retromarcia e inversione passa da 42 a 80 euro. Per rispondere poi alle segnalazioni arrivate dalla Polizia locale e legate a comportamenti gravi che però nel codice vigente non hanno ancora una sanzione ad hoc sono state introdotte nuove fattispecie. Tra queste, il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada (con multe da 250 a 1000 euro), quello di circolare con monopattini quando sono di intralcio ai pedoni (da 40 a 160 euro) e la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote (da 40 a 160). A fronte di questi aumenti, ci sono anche alcune sanzioni riviste al ribasso, evidenzia il MIT, tanto che l’impatto complessivo segna una calo del 7%. Intanto negli ultimi giorni sono emerse alcune novità anche in tema di parcheggi. Il Codice della strada ha introdotto infatti una revisione delle regole sulla sosta nelle aree a pagamento eliminando la vecchia tolleranza fissa di 15 minuti per chi avesse pagato almeno un'ora di parcheggio e sostituendola con un sistema proporzionale basato su percentuali di sforamento. Se il ticket è scaduto fino al 10% del tempo sosta pagato, non si applica sanzione; dall’11% al 50% c’è una multa ridotta del 50%. Oltre questa percentuale si applica la multa piena che va da 42 a 173 euro. Resta ovviamente l’opportunità per chi sgarra di pagare entro 5 giorni con uno sconto del 30%.
La nota del MIT
Questa mattina è stata inviata a tutti i soggetti coinvolti nella consultazione la versione aggiornata della tabella delle sanzioni previste dal Codice della Strada, oggetto del confronto tra Ministero, operatori e associazioni di settore.
Si tratta di 795 fattispecie sanzionatorie, di cui solo 66 aumentate (l’8%), mentre tutte le altre sanzioni sono diminuite, alcune anche significativamente. Nel complesso, quindi, l’impatto sanzionatorio diminuisce rispetto a quello vigente di circa il 7%, considerando anche che una parte degli incrementi è di pochi euro.
Ci sono poi casi ponderati di incrementi più consistenti per valutazione di pericolosità sociale della condotta o perché oggi la sanzione è sottovalutata. In questa categoria rientra, ad esempio, la multa per la violazione dell’obbligo di assicurazione per veicoli a motore che passa da 866 a 1000 euro o la violazione delle regole della precedenza per chi effettua manovre di immissione, retromarcia e inversione di marcia la cui sanzione passa da 42 a 80 euro.
Infine sono state introdotte nuove fattispecie sanzionatorie inserite in virtù delle segnalazioni della Polizia locale per comportamenti gravi che nel codice vigente non hanno ancora una sanzione ad hoc e che quindi pongono problemi interpretativi e applicativi: si tratta di 85 casi, pari all’11% del totale. In questo gruppo troviamo il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada che passa da 250 a 1000 euro, il divieto di circolare con monopattini quando sono di intralcio ai pedoni che va da 40 a 160 euro di sanzione o la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote: da 40 a 160 (a tutela dei pedoni).










