Il G20Spiagge: serve legge nazionale per le comunità marine
Per il turismo balneare serve una legge nazionale che riconosca ufficialmente la specificità dei Comuni costieri ad alta intensità turistica. A chiederlo le amministrazione che aderiscono al G20Spiagge, tra cui anche Riccione e Cattolica, e che porteranno la proposta al Destination Summit delle Comunità Marine di Lignano Sabbiadoro, in programma dal 23 al 25 settembre.
"Le destinazioni del Mediterraneo - dicono i promotori - investono in infrastrutture, sostenibilità, innovazione e allungamento della stagione. L’Italia deve poter competere con strumenti all’altezza del valore economico e occupazionale prodotto dalle proprie coste". "Lo sforzo dei singoli Comuni - spiega la sindaca di Riccione Daniela Angelini, delegata ufficiale del G20Spiagge per il Commercio- non basta: c’è l’assoluto bisogno di una legge nazionale che supporti e tuteli realtà particolari come le località costiere, fornendo risorse e strumenti normativi idonei a gestire una macchina complessa che produce ricchezza ed eccellenza per l’intero Paese”
Il Summit di Lignano si preannuncia quindi come occasione importante nel confronto tra Sindaci, Regioni e Governo. "L’obiettivo condiviso è trasformare la proposta delle Comunità Marine in una strutturata politica nazionale per il turismo costiero, in grado di coniugare competitività, qualità dell’accoglienza, sicurezza e sostenibilità ambientale, nell’ottica che il mare è a tutti gli effetti una città e deve poter essere governato come tale".










