Città di mare libere dalla plastica monouso. Anche Riccione aderisce al progetto
Anche Riccione aderisce alla campagna nazionale “Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare contro la plastica monouso”, il progetto promosso da Marevivo, Basta plastica in mare network e Isde (Medici per l’ambiente).
L'obiettivo è quello di combattere il fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti che non solo deturpa la bellezza delle spiagge, ma danneggia l’intera catena alimentare e incide negativamente sull’economia turistica della zona. La plastica dispersa nell’ambiente, infatti, rappresenta un costo non solo ecologico ma anche economico per l’intera comunità che deve farsi carico degli oneri di raccolta e smaltimento.
“L’adesione all'Alleanza sui mari non è solo un atto formale, ma una scelta di campo coerente con l’identità costiera di Riccione – sottolinea l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli –. La plastica monouso che finisce sulle nostre spiagge e nei nostri mari rappresenta non solo un grave danno ecologico per la catena alimentare, ma anche un costo economico che grava direttamente sulla collettività per le operazioni di raccolta e smaltimento. Come amministrazione, sentiamo il dovere di guidare questa transizione ecologica, proteggendo la bellezza dei nostri luoghi che è il cuore pulsante del nostro turismo e della nostra qualità della vita. Collaborare con realtà come Marevivo, Basta plastica in mare e Isde ci permetterà di fare rete con altre città di mare, scambiando buone pratiche e sensibilizzando cittadini e turisti verso un futuro finalmente libero dalla plastica”.
Le città capofila del progetto sono state Rimini e Bellaria Igea-Marina insieme a Vasto e alcune città abruzzesi, a cui ora si aggiunge Riccione. Altre città balneari sono interessate ad aderire al progetto come Cattolica, Ravenna, Ancona, Bari mentre si sta lavorando per ampliare il progetto anche sul Tirreno e nel mare di Sicilia.
Le azioni concrete: Oltre alla diffusione di una campagna di comunicazione, tra le azioni previste dal progetto c’è anche la realizzazione di un decalogo di buone pratiche: un disciplinare condiviso per la tutela ambientale attraverso la promozione di comportamenti semplici ed efficaci. Il decalogo, tradotto anche in inglese, sarà esposto in spazi naturali e balneari e promosso gratuitamente, attraverso una sorta di pubblicità progresso, dai media e social media. Fondamentale è il contributo di Isde – Associazione italiana medici per l’ambiente – che, col coinvolgimento degli Ordini dei medici e in collaborazione coi promotori dell’Alleanza, realizza e distribuisce schede informative per ospedali e ambulatori medici sui rischi legati al ricorso eccessivo alla plastica: la dispersione di micro e nano plastiche – secondo le ricerche scientifiche – favorisce le interferenze endocrine sul sistema immunitario, causa dell’incremento di malattie autoimmuni.












