La Giunta comunale di Rimini ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto funzionale del completamento dell'ex Centro Sportivo Area Ghigi. Dopo i ritardi e le complicazioni l'operazione, sostenuta da un investimento di 1,5 milioni di euro reperito con fondi comunali, apre la strada all'affidamento dei lavori e alla ripartenza del cantiere.
Il progetto approvato riguarda proprio il primo lotto, che interessa circa 61.800 metri quadrati dell'area complessiva. Sono previsti il completamento dell'edificio degli spogliatoi con tutte le opere edili e impiantistiche necessarie, il completamento dei due campi in erba naturale con drenaggi, manto, irrigazione e illuminazione, l'ultimazione del campo sintetico e dell'illuminazione di altri quattro campi, oltre alla sistemazione di parcheggi, accessi e sottoservizi. Particolare attenzione è stata posta alla sostenibilità ambientale e all'efficientamento energetico degli impianti. Con un successivo atto dirigenziale sarà avviata la procedura per l'affidamento dell'intervento, passaggio che permetterà di riprendere concretamente il cantiere e restituire alla città un impianto sportivo atteso da tempo.
La storia dell'impianto comincia nel 2010 - ricorda l'Amministrazione Comunale - quando il Comune di Rimini affidò alla società Football Village Rimini la realizzazione di un nuovo centro sportivo con sette campi da calcio, spogliatoi, servizi e parcheggi. Le difficoltà economiche dell'azienda, fallita nel 2016, lasciarono il cantiere incompiuto. Rientrata in possesso dell'area, l'Amministrazione tentò più volte di rilanciare l'opera, fino a candidarla ai finanziamenti del PNRR nell'ambito della misura dedicata a sport e inclusione sociale. Nel 2023 la concessione dei lavori fu aggiudicata alla società Responsible S.p.A., che avrebbe dovuto completare l'impianto e gestirlo negli anni successivi.
Nel 2024 era stato inoltre approvato il progetto definitivo e poi di quello esecutivo, con la consegna dei lavori e una scadenza fissata al 19 dicembre 2025. Durante l'esecuzione, però, si sono accumulati ritardi e sospensioni non giustificate, fino a determinare, nel febbraio scorso, la risoluzione del contratto per grave inadempienza dell'impresa. Verificato lo stato delle opere già realizzate, il Comune ha scelto di dividere l'intervento in due lotti funzionali, per rendere utilizzabile in tempi rapidi almeno una parte della struttura.