Caso tik-tok. Lega conferma: Legaofficial canale ufficiale. La Angelini rincara
Sulla querelle in corso con Riccione, destinata a proseguire per vie legali, interviene oggi con una dichiarazione l'amministratore dell'account tik-tok @Legaofficial, accusato di razzismo per un reel che paragona la Riccione del futuro a Ceuta (e che con altri quattro reel si fa beffe dell'annunciata querela da parte dell'Amministrazione Comunale).
L'account @legaofficial è proprio il canale ufficiale della Lega su TikTok, è la premessa: lo stesso profilo riporta "Pagina ufficiale della Lega". Il comunicato afferma poi che si tratta di un "meme" e, citando la Treccani, ricorda che "il meme è un 'genere paradossale di contenuto virale'... È dunque - si prosegue - un linguaggio che, per sua stessa natura, può giocare sull'ironia, sul paradosso e sull'accostamento volutamente irreale tra immagini, luoghi, situazioni e contesti differenti". E in quanto meme "è evidente che quella mostrata nel video non sia la spiaggia di Riccione. Le immagini utilizzate si riferiscono a quanto accaduto a Ceuta e la prospettiva indicata nel video - 'POV', acronimo di Point of View - è esplicitamente ambientata nel 2030. Si tratta dunque della rappresentazione di un futuro distopico: quanto avvenuto in Spagna rappresenta un monito di ciò che potrebbe accadere
all'Italia e a tutta l'Europa se non si difendono i confini, come chiede la Lega, e se si spinge sull'immigrazione senza regole,
come vuole la sinistra". Riccione è "presa ad esempio", ma il "messaggio" che la Lega "ha voluto lanciare" riguarda
"evidentemente tutte le coste del Paese".
Quanto alle accuse di razzismo. "Non c'è alcunché di razzista nel video: le immagini utilizzate sono reali e documentano quanto accaduto a Ceuta. È quindi erroneo definirlo un 'video fake', come fatto da alcune testate: non c'è alcun fotomontaggio e non sono state utilizzate immagini generate o alterate attraverso l'intelligenza artificiale. Non c'è inoltre alcun intento discriminatorio: il contenuto riguarda il tema dell'immigrazione irregolare e delle politiche di controllo dei confini". Il video è ancora presente su TikTok malgrado la piattaforma preveda "regole specifiche contro i contenuti di odio
e discriminazione e interviene sui contenuti che violano i propri standard". Con un ringraziamento sarcastico al Comune di Riccione "per l'ondata di pubblicità riservata gratuitamente alla pagina Lega TikTok, che da dicembre è ininterrottamente la pagina di partito con la maggiore crescita in Italia sulla piattaforma".
A sua volta la sindaca di Riccione Daniela Angelini rincara la dose. "La nota ufficiale della Lega evidenzia un imbarazzante cortocircuito interno al partito. Nelle ore precedenti, infatti, l’onorevole Jacopo Morrone aveva tentato di minimizzare prendendo le distanze e sostenendo che la pagina non fosse riconducibile alla forza politica".
“La Lega che si attribuisce la paternità di quel video aberrante è senza vergogna, ma almeno ora sappiamo a chi chiedere il risarcimento per la città di Riccione”, dichiara con fermezza la sindaca Daniela Angelini. “È semplicemente imbarazzante e sconcertante che dal partito che esprime il vicepresidente del Consiglio vengano pubblicati e persino difesi contenuti così raccapriccianti. Assistere prima al ridicolo tentativo di far credere che la pagina non fosse della Lega, come dichiarato dall’onorevole Morrone, per poi leggere oggi un comunicato in cui rivendicano il contenuto e arrivano persino a ironizzare sulla nostra città, dimostra una totale assenza di rispetto per le istituzioni e per la nostra comunità”.
Dal punto di vista delle azioni legali, "La formale ammissione di paternità del canale social costituisce un passaggio decisivo per le azioni giudiziarie già avviate dall’Ente. L’Avvocatura comunale ha ora elementi certi per procedere nella causa per il risarcimento del danno all’immagine e al brand turistico della città, quantificato in un milione di euro".
“L’ostentata sicurezza con cui difendono un atto di propaganda d’odio non sposta di un millimetro la nostra posizione, anzi la rafforza”, conclude la prima cittadina. “Ora che c’è una formale assunzione di responsabilità, il Comune di Riccione sa con assoluta precisione a chi rivolgersi per la richiesta di risarcimento danni da un milione di euro. Se il Tribunale riconoscerà le nostre ragioni, ogni singolo euro ottenuto non rimarrà nelle casse dell’Ente ma verrà destinato al fondo comunale per il sostegno agli affitti delle famiglie in difficoltà", ribadisce la Angelini. "Di fronte all’arroganza di chi insulta Riccione, la risposta della città sarà la tutela della propria storia e il sostegno concreto a chi ha più bisogno. Come ha scritto ieri Lorenzo Tosa: così questa storia indegna avrebbe almeno un finale degno”.
uno dei reel contro Riccione










