Accordo di associazione tra San Marino e Ue: tutti i commenti
Con la formalizzazione della firma al Berlaymont di Bruxelles, la Repubblica di San Marino compie un passo deciso vero l'UE. L'accordo di associazione rappresenta un punto di partenza per il Titano per il quale ora si apre la fase operativa e complessa dell'adeguamento normativo, del recepimento delle direttive e
dell'accompagnamento del sistema economico verso il mercato interno. L'obiettivo resta comunque la tutela dell'autonomia statuale ma con la garanzia di
nuove prospettive per le giovani generazioni e il tessuto economico-finanziario.
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“La firma dell’Accordo di associazione tra la Repubblica di San Marino e l’Unione europea siglato oggi a Bruxelles rappresenta una svolta storica e un motivo di grande gioia non solo per le cittadine, i cittadini e le istituzioni del Titano, ma per l’intera comunità dell’Emilia-Romagna”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, esprime la propria soddisfazione alla notizia della sottoscrizione formale dell'intesa tra il segretario agli Esteri sammarinese, Luca Beccari, e il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic. “Come Regione- prosegue il presidente de Pascale- abbiamo sempre sostenuto con convinzione il buon esito di questo lungo e articolato percorso negoziale. L’ingresso di San Marino nel Mercato unico europeo, nel rispetto dei principi cardine della libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone, segna un passaggio decisivo che moltiplicherà le opportunità di crescita, innovazione e cooperazione per l’intero sistema economico e sociale del nostro territorio d'affaccio”. “I legami tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino- sottolinea il presidente- sono profondi, quotidiani e strategici: dalla mobilità alle infrastrutture, dalla sanità alla gestione ambientale, fino alla promozione turistica e alla ricerca. Un’integrazione più forte di San Marino nel contesto delle regole e delle opportunità europee rappresenta il naturale compimento di una vicinanza geografica e culturale straordinaria, oltre che una garanzia di stabilità e competitività per le nostre imprese, le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori”. “Desidero rivolgere al Governo sammarinese, ai Capitani Reggenti e a tutto il popolo di San Marino le più calorose congratulazioni per questo traguardo. L’Emilia-Romagna- conclude de Pascale- è, e continuerà a essere, un partner leale e proattivo, pronto a collaborare per cogliere insieme tutte le nuove opportunità che questo storico accordo europeo metterà a disposizione”.
"La firma dell’accordo di Associazione tra Repubblica di San Marino e Unione Europea - commenta Jamil Sadegholvaad, Presidente della provincia di Rimini - deve essere inteso e assunto in tutta la sua storica importanza anche per il territorio della provincia di Rimini. E’ chiaro che Titano e territorio riminese condividano da sempre un tessuto economico, sociale e culturale che va ben oltre la contiguità geografica. Il patto siglato con l’UE apre però una frontiera e nuova e cioè la potenzialità concreta di attivare formalmente e senza ostacoli di alcun tipo quelle collaborazioni e quelle sinergie che possono far crescere ulteriormente e insieme sia San Marino che Rimini. Condivido dunque l’entusiasmo degli amici sammarinesi per la conclusione di un lungo percorso di avvicinamento con l’Europa, così come la fiducia per quello che esso potrà significare per i cittadini, per le imprese, per i tantissimi lavoratori che ogni giorno si muovono verso l’antica terra della libertà anche dai comuni della provincia di Rimini.
I temi principali sono questi: La mobilità, in particolare riguardante il progetto già alla fase delle osservazioni per l’eliminazione delle rotatorie lungo la Superstrada di San Marino nel territorio di Rimini e Coriano. A questo, a mio avviso, si deve aggiungere lo sviluppo dell’aeroporto che, oltre al proprio programma di potenziamento già in essere, adesso potrebbe prevedere con san Marino ulteriori iniziative di espansione
Il turismo, con la sinergia e la coorganizzazione di eventi, alla stregua del GP motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini, possano portare ricadute positive a entrambi i territori. E le aree potenziali sono tante, a partire da possibili intese su grandi eventi culturali o di spettacolo Il lavoro, con la soluzione chiara e definitiva di tutta l’annosa questione legata all’occupazione frontaliera
I servizi primari e l’energia. Queste sottolineature vogliono esprimere un plauso per un giorno così importante, rimarcando come però esso dovrà avere necessaria applicazione pratica per migliorare la vita e la qualità diffusa sia di San Marino che della Provincia di Rimini. Da parte nostra, oltre a congratularci, esprimiamo la massima collaborazione per fare tutto questo.
“La firma dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea - commenta la consigliera regionale PD Alice Parma - è una notizia positiva e un passaggio storico, che può aprire una nuova fase per tutto il territorio riminese. Costruire legami più forti in Europa significa creare nuove opportunità per le comunità, per le imprese e per il lavoro. Da consigliera regionale del territorio, credo che questa occasione debba essere colta fino in fondo. San Marino e Rimini sono già profondamente legate nella vita quotidiana: nei flussi di lavoratrici e lavoratori, nelle relazioni economiche, nei servizi e nelle infrastrutture. Dobbiamo fare in modo che questa vicinanza si traduca in una strategia condivisa di sviluppo, valorizzando risorse e infrastrutture come l’aeroporto, la Fiera, i collegamenti stradali e il turismo. C’è però un punto sul quale il Governo nazionale deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: il lavoro frontaliero. Non possiamo continuare a lasciare nell’incertezza lavoratrici, lavoratori e famiglie che attendono da troppo tempo risposte sulle criticità fiscali e sulle tutele sociali. Sono questioni che chiamano in causa direttamente la responsabilità dello Stato e sulle quali servono iniziativa politica, confronto con San Marino e soluzioni concrete. La Regione può e deve fare la propria parte, dando voce al territorio e sostenendo le istanze dei frontalieri, ma non può sostituirsi al Governo nelle competenze che spettano allo Stato. In questi mesi abbiamo lavorato in Regione per rafforzare la collaborazione con San Marino, mettendo nero su bianco, anche attraverso un nuovo Protocollo, impegni concreti su lavoro, sanità, mobilità e servizi. La firma dell’accordo con l’Unione europea dà ulteriore valore a questo percorso. Ora, però, è il momento di passare dalle opportunità alle decisioni e dagli impegni ai risultati. L’Europa è utile quando migliora la vita delle persone. Continuerò a lavorare affinché il rapporto tra Rimini e San Marino diventi sempre più una leva di sviluppo per il territorio e affinché la voce dei lavoratori frontalieri arrivi con forza anche in Parlamento. Al Governo chiediamo di fare la propria parte, senza ulteriori rinvii: garantire diritti, certezze e risposte eque ai frontalieri è una responsabilità istituzionale che non può essere delegata ad altri. Questa firma è un punto di partenza storico: adesso servono responsabilità politica e fatti concreti”. Così Alice Parma, vice capogruppo Pd in consiglio regionale dell'Emilia-Romagna."
"La firma dell'Accordo di Associazione tra la Repubblica di San Marino e l'Unione Europea, sottoscritto ieri a Bruxelles dopo oltre undici anni di negoziati, è un passaggio storico non solo per il Titano, ma per tutta la provincia di Rimini, che con San Marino condivide da sempre economia, lavoro, servizi e relazioni familiari - commenta il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello -. Mi unisco ai complimenti già espressi dalla senatrice Domenica Spinelli al Segretario di Stato Luca Beccari e al Governo sammarinese, e ricordo il sostegno convinto che il Governo italiano ha garantito in questo percorso come anche dell’Europarlamentare Stefano Cavedagna".
"Ora però la vera sfida è trasformare questa opportunità in risultati concreti per i cittadini e le imprese del nostro territorio", spiega il Consigliere. "Il primo banco di prova è l'aeroporto internazionale Federico Fellini: con San Marino pienamente agganciato al mercato unico europeo, lo scalo riminese può e deve diventare la porta d'accesso di un bacino transfrontaliero più ampio, con nuove rotte, nuovi investimenti e un ruolo strategico per tutta la Romagna e per il Titano".
"C'è poi il tema della viabilità, a partire dalla SS72, la Superstrada di San Marino, una battaglia che portiamo avanti da tempo e che sta andando avanti grazie anche al costante impegno del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Galeazzo Bignami, sempre presente sul territorio e vicino alle sue esigenze", prosegue Marcello. "Prendo atto con favore che anche il sindaco Sadegholvaad oggi indichi l'eliminazione delle rotatorie tra Rimini e Coriano come una priorità: chi ogni giorno percorre quell'arteria conosce bene i disagi, le code e i rischi per la sicurezza. Alle dichiarazioni devono però seguire tempi certi e risorse, e su questo chiederò alla Giunta regionale di fare fino in fondo la propria parte".
"Altrettanto centrale è la questione dei lavoratori frontalieri", aggiunge il Consigliere. "Sono quasi 9.000 le persone che ogni giorno attraversano il confine per lavorare a San Marino, oltre un terzo di tutti gli occupati della Repubblica: l'Accordo deve diventare l'occasione per dare loro finalmente un quadro chiaro e stabile, senza incertezze su tutele, fisco e diritti. È una questione di dignità del lavoro e di stabilità per tante famiglie riminesi".
"Sul turismo, la sinergia è naturale", continua Marcello. "Riviera e Titano formano un'unica destinazione agli occhi di chi arriva da fuori: penso ai grandi eventi, a partire dal Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, alla promozione congiunta sui mercati internazionali e a un'offerta integrata tra mare, entroterra e borghi storici. Lavorare insieme significa moltiplicare le presenze e allungare la stagione".
"Infine la sanità, tema che seguo da vicino come Vicepresidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell'Assemblea legislativa", conclude Marcello. "Un territorio che vive come un'unica comunità ha bisogno di una collaborazione sanitaria più forte e più semplice: dalla mobilità dei pazienti alla continuità delle cure, fino a percorsi condivisi che evitino ostacoli burocratici a chi vive da una parte del confine e lavora dall'altra. La Regione deve aprire subito un tavolo con le istituzioni sammarinesi: l'Europa ci offre una cornice nuova, sta a noi riempirla di contenuti".










