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Interrogazione in regione

Carenza medici. Marcello (FdI) chiede aggiornamenti: in Italia ne mancano 5.500

In foto: Nicola Marcello
Nicola Marcello
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Risolvere i problemi legati alla carenza dei medici di medicina generale in Emilia-Romagna. A chiederlo, con un’interrogazione, è il consigliere regionale riminese Nicola Marcello di Fratelli d’Italia che ricorda come secondo recenti dati riportati dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), tra il 2025 e il 2027 circa 7.345 medici di base raggiungeranno il limite di età pensionabile oggi fissato a 70 anni e tra il 2019 e il 2023 il numero complessivo dei medici di medicina generale in Italia sarebbe diminuito di 4.749 unità, passando da 42.009 a 37.260 professionisti, con una riduzione pari al 12,8%: “In Italia secondo le stime – sottolinea il consigliere - mancherebbero attualmente oltre 5.500 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla Regione quanti medici di medicina generale risultino attualmente mancanti in Emilia-Romagna e quale sia la situazione suddivisa per provincia e territorio AUSL e quanti medici di medicina generale raggiungeranno il limite pensionabile nei prossimi tre anni sul territorio regionale.

Marcello vuole, inoltre, sapere “se la Regione Emilia-Romagna abbia già predisposto indicazioni operative per l’eventuale applicazione delle proroghe dell’attività lavorativa fino a 72 o 73 anni previste dalla normativa nazionale e quali azioni concrete la Regione intenda adottare per evitare ulteriori scoperture territoriali e garantire ai cittadini la presenza di un medico di famiglia”.

“La Regione dica se – sottolinea il consigliere – ritenga sufficienti gli attuali strumenti organizzativi previsti nell’ambito delle AFT, delle Case della Comunità e del Ruolo Unico di Assistenza Primaria oppure se intenda adottare ulteriori misure straordinarie per fronteggiare la crescente carenza di medici di medicina generale”.

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