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Bianchini (AIA): tassa soggiorno è scelta politica, noi daremo risposta politica

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 8 Mar 2013 11:47 ~ ultimo agg. 16 Mag 10:50
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Sette le proposte deliberate dall’assemblea: dai manifesti in hotel per informare i turisti su quali partiti hanno voluto l’imposta alle manifestazioni pubbliche da concordare con Federalberghi; dalla rottura di tutti i rapporti con l’attuale giunta alla sospensione degli acquisti verso i fornitori che abbiano in qualche modo un nesso con assessori e consiglieri comunali che voteranno per la tassa. Fino ad arrivare all’impugnazione al TAR del regolamento dell’imposta di soggiorno e all’obiezione fiscale col rifiuto a raccoglierla ai clienti. Tra le ipotesi anche il declassamento delle strutture. Il presidente degli albergatori Bruno Bianchini è intervenuto alla trasmissione Tempo Reale di Radio Icaro e Icaro Tv.
“Le proposte emerse sono ora al vaglio dei nostri legali per verificare quali siano concretamente praticabili. Resta il fatto che la decisione di applicare la tassa di soggiorno è una decisione politica e non legata al bilancio. E questo non è un segreto per nessuno.”
“Mi dispiace non essere riuscito a far capire a chi di dovere – prosegua – quale danno rappresenta l’imposta per il settore: un danno economico per le strutture ma anche un danno di immagine. Tutto questo in una stagione che a prescindere si prospetta complicata. O non sono riuscito a farlo capire o non hanno voluto capirlo. Visto comunque che si tratta di una decisione politica daremo anche una risposta politica preparandoci alle amministrative che ci saranno tra 14 mesi”.

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