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contributi a fondo perduto

Bando regionale per negozi e pubblici esercizi. Ammessi 38 progetti riminesi

In foto: repertorio (@newsrimini)
repertorio (@newsrimini)
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Si è chiusa in Emilia Romagna la fase di valutazione del bando regionale 2026 per negozi e pubblici esercizi: dei 354 progetti presentati, 324 sono ammissibili e ora puntano ai 10 milioni di euro messi sul piatto dal Programma regionale Fesr 2021-2027.
La misura guarda a esercizi di vicinato, polifunzionali e pubblici esercizi di somministrazione, locali da ballo compresi. Bologna guida con 78 progetti finanznaiti, seguita da Modena (58) e Rimini: 38 progetti che muovono in totale investimenti per 3,9 milioni di euro. Forlì-Cesena e Ravenna viaggiano a pari merito a quota 32, poi Reggio Emilia (30), Parma (21), Ferrara (20) e Piacenza (15).

il valore complessivo degli investimenti supera i 29,5 milioni di euro, con una media di circa 91mila euro a progetto. A muoversi sono soprattutto le realtà più piccole: oltre il 94% dei progetti arriva da micro e piccole imprese, 193 microimprese e 113 piccole, mentre le medie sono 18. La maggioranza delle proposte punta a un doppio intervento: riqualificare gli spazi e innovare la gestione. In prima fila ci sono bar, ristoranti ed esercizi di vicinato, ma non mancano i locali da ballo e il commercio polifunzionale.

Il contributo a fondo perduto è pari al 40% delle spese ammesse e può salire fino al 50% con le premialità, con un tetto di 50 mila euro a progetto. L'investimento minimo richiesto è di 20mila euro per negozi di vicinato e polifunzionali e di 30mila euro per pubblici esercizi e locali da ballo e intrattenimento. Gli interventi finanziati dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027, salvo eventuali proroghe.

L'istruttoria ha verificato requisiti e merito delle proposte secondo i criteri del bando: per l’approvazione occorrevano almeno 50 punti su 100. Per i 324 progetti ammissibili sono già state definite le spese riconosciute. Ora sono in corso le verifiche amministrative, poi scatterà la concessione dei contributi, fino a esaurimento della dotazione finanziaria del bando.

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