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Approvati Piani di Zona. Nel 2005 49 mln di euro per sociale e socio-sanitario

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 29 Lug 2005 16:55 ~ ultimo agg. 11 Mag 08:52
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Uno strumento strategico per definire le politiche sociali a livello territoriale e costituire relazioni tra Comuni, Provincia, Ausl ed associazioni di volontariato. I piani di zona, del triennio 2005-2007 prevedono una spesa sociale e socio sanitaria per l’anno in corso di 49 milioni di euro per coprire i bisogni degli oltre 180 mila abitanti dei sei comuni del distretto riminese (Bellaria, Poggio Berni, S.Arcangelo, Verucchio e Torriana, oltre al comune capoluogo). Un risultato di rilievo che porta la spesa pro capite a 276 euro, superiore (per la prima volta) alla media regionale che non dovrebbe superare i 260.
Ai 49 milioni di euro di spesa sociale si somma poi la spesa sanitaria (di pari valore, documentata dal Programma delle Attività Territoriali che riguarda il solo ambito sanitario.

Il settore più preoccupante nell’ultimo anno è stato quello relativo alla salute mentale. Nel 2004 gli utenti presi a carico dal Centro Salute Mentale sono stati 2.567, 720 i nuovi arrivi. 369 invece le persone seguite dal Servizio di Disagio Psicomentale.
1.115 invece i soggetti disabili seguiti: obiettivo dei servizi rivolti a questi utenti, promuoverne l’autonomia, favorendo l’inserimento sociale e lavorativo.
Il Modulo tutela minori ha avuto invece 2.148 utenti; di questi 1.393 italiani. Le principali tematiche prese a carico sono state disagio familiare, difficoltà economiche e divorzi o separazioni.
Il settore dipendenze patologiche ha seguito 524 tossicodipendenti e 297 alcol dipendenti. Consulenze, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione i servizi erogati. Infine 2.454 gli anziani (con più di 75 anni) seguiti nel 2004 (oltre 100 in più rispetto al 2003). Principali obiettivi fornire assistenza alle famiglie e contrastare l’isolamento tipico della terza età. Fondamentale in questo ambito il raccordo e l’integrazione con le strategie di politica sanitaria, favorito dal fatto che l’amministrazione riminese è l’unica, nel panorama regionale, a non aver ritirato le deleghe dei servizi sociali all’Ausl.

Stefano Vitali, ass. politiche sociali Comune Rimini

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