Ampliamento Fiera. Cna e Confesercenti: fondamentale per lo sviluppo di Rimini
Se i cittadini avanzano dubbi legati all'impatto sulla viabilità e la politica (ormai in clima da campagna elettorale) si divide e discute, le associazioni di categoria non hanno dubbi. Il progetto di ampliamento della fiera di Rimini è fondamentale per lo sviluppo della città ed è necessario procedere anche sul tema delle infrastrutture viarie non come alternativa ma parallelamente. E' questa la posizione condivisa da parte di Cna e di Confesercenti che auspicano una condivisione di intenti anche da parte di istituzioni e politica per il bene della città.
. La nota della presidenza provinciale di CNA
La Fiera rappresenta uno dei principali motori economici di Rimini. La sua capacità di attrarre operatori e visitatori da tutto il mondo genera ricadute che vanno ben oltre il comparto fieristico, coinvolgendo turismo, ristorazione, trasporti, commercio, servizi e numerose piccole e medie imprese artigiane.
In un sistema fieristico nazionale e internazionale sempre più competitivo, Rimini deve continuare a investire per consolidare le manifestazioni che già ospita, attrarne di nuove e rafforzare il proprio posizionamento. Per questo CNA sostiene l’azione del Comune di Rimini e di Italian Exhibition Group per lo sviluppo del polo fieristico.
Il progetto pone naturalmente anche il tema della mobilità e dell’accessibilità dell’area. Questioni reali, che devono essere affrontate e che, proprio grazie all’ampliamento, possono trovare una nuova e decisiva accelerazione.
Lo sviluppo della Fiera deve procedere insieme allo sviluppo delle infrastrutture. Servono interventi sulla viabilità, sul trasporto pubblico, sui parcheggi e sui collegamenti con le principali direttrici regionali e nazionali. In questo quadro resta centrale anche il tema del terzo casello autostradale dell’A14 in prossimità della Fiera, sul quale è necessario accelerare il confronto con tutti i soggetti competenti.
Ma sarebbe un errore contrapporre queste esigenze all’ampliamento. Le infrastrutture devono accompagnare lo sviluppo della Fiera, non diventare la ragione per rallentarlo.
La Fiera è parte integrante del sistema economico riminese. Rafforzarne la competitività significa aumentare la capacità di Rimini di lavorare durante tutto l’anno, attrarre investimenti e generare nuove opportunità per le imprese e per l’occupazione.
Allo stesso tempo, CNA auspica che questo ampliamento, così come tutte le nuove costruzioni, nasca con un forte impegno sul fronte della sostenibilità energetica, puntando il più possibile sull’energia autoprodotta e sulla riduzione dell’impatto ambientale. Lo sviluppo del territorio deve infatti accompagnarsi a una crescente attenzione all’efficienza, all’autonomia energetica e alla sostenibilità degli edifici e delle infrastrutture.
È giusto che un progetto di queste dimensioni sia accompagnato dal confronto con i cittadini e con i quartieri interessati, anche per individuare le migliori soluzioni sul piano della mobilità e dell’inserimento urbano. Ma occorre mantenere chiara la prospettiva generale.
Per CNA l’ampliamento della Fiera resta un’opera fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo futuro di Rimini.
Comune, IEG, Regione e Governo, ciascuno per le proprie competenze, devono lavorare affinché alla crescita del polo fieristico corrisponda un salto di qualità anche nelle infrastrutture e nell’accessibilità.
La sfida non è scegliere tra Fiera e infrastrutture. È far crescere entrambe, perché entrambe sono necessarie alla Rimini dei prossimi anni.
. La nota di Confesercenti
Per Confesercenti la nuova struttura non va considerata soltanto per la possibilità di ospitare concerti, eventi sportivi o grandi appuntamenti congressuali. "Il tema principale – sottolinea Pari – è la capacità di Rimini di continuare ad accogliere e far crescere le grandi manifestazioni fieristiche internazionali, come Sigep ed Ecomondo solo per citarne alcune, che rappresentano uno dei motori dell’economia del territorio. Queste manifestazioni hanno bisogno di spazi ulteriori e di strutture sempre più flessibili e polifunzionali".
"La concorrenza non aspetta – avverte il direttore di Confesercenti –. BolognaFiere sta realizzando un nuovo Palasport in Fiera da 12mila posti, destinato a diventare una struttura polifunzionale capace di ospitare grandi eventi. Se Rimini rinunciasse al cupolone lasceremmo spazio agli altri".
Circa le infrastrutture, "è evidente che il traffico e la gestione dei parcheggi durante i grandi eventi rappresentano una criticità. Ma non è realistico pensare di aspettare che prima vengano realizzate tutte le opere pubbliche necessarie e solo dopo procedere con l’ampliamento".
"In questo quadro – prosegue Pari – il prolungamento del Metromare fino alla Fiera rappresenta un’infrastruttura importantissima, perché consentirà di raggiungere il quartiere fieristico con il trasporto pubblico in modo più diretto e sostenibile, alleggerendo la pressione sulla viabilità. Così come la previsione di un nuovo parco di circa 15mila metri quadrati, con la ripiantumazione di alberi, insieme oltre 300 posti auto liberi per i residenti, va nella direzione di un inserimento più armonico nel territorio".










