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piantato da san Francesco

Allegni al convento di S. Croce a Villa Verucchio: impegno a tutela del cipresso

In foto: La delegazione con l'assessora Allegni all'ombra del cipresso
La delegazione con l'assessora Allegni all'ombra del cipresso
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Tra le visite dei membri della Giunta regionale in provincia nel pomeriggio del 5 ottobre l'assessora Gessica Allegni, che ha tra le deleghe anche Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversitàsi è recata a Verucchio facendo visita al convento francescano di S. Croce di Villa Verucchio. Accolta dagli amministratori locali e da alcuni tecnici, Allegni ha assicurato massima attenzione alla tutela del cipresso che si trova nel chiostro.
"Ho fatto tappa a Verucchio, dove si trova il cipresso di San Francesco, uno degli alberi monumentali più antichi e significativi d'Italia, e la tradizione racconta che sia stato proprio il santo di Assisi a piantarlo nel terreno dove ora si trova il chiostro del convento francescano della Santa Croce. Proprio nei giorni in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte del santo, volevo ribadire l'impegno della regione nella tutela della biodiversità e nella salvaguardia degli alberi monumentali che sono patrimonio naturale, culturale e identitario delle nostre comunità, custodi come in questo caso di storie e di memorie che abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni".

E' stato l'ingegner Marco Peroni, parte della delegazione, a presentare le ipotesi progettuali per preservare la stabilità del Cipresso, che, a un quarto di secolo dall'ultimo intervento, necessita di ulteriori cure. "Il maestoso albero nonostante i suoi 800 anni è ben vitale e gode di buona salute, ma la sua mole e i naturali processi di adattamento ai sostegni che lo sorreggono richiedono operazioni mirate che ne garantiscano al meglio saldezza e salubrità. Gessica Allegni ha poi osservato i capolavori d'arte posseduti dal convento: gli affreschi del Trecento riminese nella navata e quelli ritrovati di recente in modo quasi miracoloso nel coro. Qui c'è anche il rarissimo crocifisso duecentesco che dai primi sondaggi sembra essersi conservato sotto le pesanti ridipinture ottocentesche". Allegni ha promesso di tornare per una visita ancora più approfondita.

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