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a Riccione

Allattamento trans. Flash mob di RivoltaTI davanti alla sede del congresso

In foto: il flash mob di RivoltaTi
il flash mob di RivoltaTi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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RivoltaTi ha tenuto sabato pomeriggio un Flash Mob con 25 simpatizzanti davanti all'Hotel Nautico di Riccione che ha ospitati il Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Ostetricia. Nel mirino anche il Ministro della Salute Orazio Schillaci: "Il convegno accreditato come evento ECM per 10,5 crediti formativi, Ministro non ha mosso un dito, si svegli dal letargo. Governo di cdx sottomesso alla mentalità progressista"

"Non possiamo tacere - scrivono i promotori - e ci alziamo in piedi per esprimere la nostra profonda contrarietà dinanzi ai contenuti ideologici sull’allattamento trans che caratterizzano il secondo Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Ostetricia del 3 e 4 ottobre, ospitato dall'Hotel Nautico di Riccione. Per questo, come primo atto pubblico della nostra comunità politica territoriale RivoltaTi, abbiamo svolto un Flash Mob nel pomeriggio di sabato 3 ottobre, davanti all'Hotel. Agli incontri e alle sessioni dal titolo "Se a partorire non è una madre", noi abbiamo risposto alzando cartelli per affermare l'ovvio e per ribadire che il latte è materno, non paterno, che l'uomo incinto non esiste, che la natura non si aggiorna con i corsi gender e che le "persone con utero", termine in voga nei confusi ambienti pseudoprogressisti e transfemministi, sono e si chiamano donne. Siamo qui anche per bussare alla porta del Ministro della Salute Schillaci e chiedergli di uscire dal letargo. Il Congresso dell'associazione italiana di ostetricia, infatti, risulta accreditato come evento ECM per 10,5 crediti formativi. Al Ministro Schillaci ricordiamo pure che la Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) governa il sistema ECM ed è presieduta proprio da lui in persona. Spetta anche e soprattutto a lui intervenire per stabilire o modificare criteri, requisiti e regole per l'accreditamento.Questo lo diciamo anche ai parlamentari e agli esponenti di centrodestra che sono intervenuti per criticare a parole il congresso, quando i fatti dicono che il loro Ministro non ha ancora mosso un dito nei confronti di uno scandalo di tale portata. I comunicati senza conseguenze sono inutili. Dell'ipocrisia ne facciamo volentieri a meno".

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