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Osservatorio CGIL INCA

Allarme infortuni sul lavoro a Rimini: +13% nel primo semestre dell'anno

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Preoccupa il quadro della sicurezza sul lavoro nella provincia di Rimini. Secondo i dati dell'Osservatorio Permanente CGIL e INCA, basati su rilevazioni INAIL, nei primi sei mesi del 2026 le denunce di infortunio sono balzate a quota 2.768, segnando un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. A differenza dell'anno precedente, si registra anche un infortunio mortale. La fascia d'età più colpita è quella tra i 41 e i 65 anni (48,9%), ma crescono anche le denunce tra i giovanissimi (fascia 1-14 anni), passate da 242 a 287. I settori più a rischio nel riminese risultano essere la sanità e assistenza sociale (12,9%), seguiti dai servizi di alloggio e ristorazione (10,7%) e dal commercio.
Non va meglio sul fronte delle malattie professionali: a Rimini le denunce sono 344 (+18,2%) con una forte crescita della componente femminile (120 denunce rispetto alle 89 del 2025). Oltre alle patologie osteomuscolari, che rappresentano quasi il 70% del totale, si assiste ad un raddoppio delle malattie del sistema nervoso, passate dal 7,6% al 14,5%.
Fondamentale, evidenzia il sindacato, la tutela legale. Aspetto esemplificato dal caso di un operaio addetto al montaggio di macchinari che, dopo l'iniziale rifiuto da parte dell'INAIL nel riconoscere ben cinque diverse patologie (che colpivano spalle, gomiti, polsi, schiena e udito), grazie all'intervento del patronato INCA CGIL ha visto il verdetto ribaltato dal Tribunale di Rimini. Il lavoratore ha così ottenuto il riconoscimento di una rendita mensile di 737 euro e il pagamento di oltre 40.000 euro di arretrati.
Di fronte a questi dati, la Camera del Lavoro di Rimini sottolinea come sia fondamentale non trascurare alcun sintomo o anomalia legata alla propria mansione. "Rivolgersi al patronato può fare la differenza tra un'ingiustizia e un giusto riconoscimento", conclude la nota della CGIL, invitando i lavoratori alla massima vigilanza sui propri diritti in tema di salute e sicurezza.
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