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Al via il restauro della macchina fotografica alla rotonda del Grand Hotel

In foto: il restauro al via
il restauro al via
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Sono iniziati  i lavori di manutenzione alla macchina fotografica sul Lungomare Tintori, in prossimità della rotonda Lucio Battisti (rotatoria del Grand Hotel). Il manufatto, che presentava alcune superfici con ruggine e vernice deteriorata, ora sarà riqualificato per riacquisire l'aspetto che la città riconosce e fotografa da quasi ottant'anni.
 
L'intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Il cantiere prevede la pulizia superficiale delle strutture ammalorate, la riparazione delle porzioni corrose o danneggiate e la riverniciatura finale, con una tinta fedele a quella originale. Sarà inoltre installata una nuova targa commemorativa in plexiglass. Nonostante l'ultima riverniciatura risalga al 2015, salsedine e agenti atmosferici hanno nel tempo provocato corrosione diffusa. L'importo complessivo della riqualificazione ammonta a oltre 26 mila euro. L'intervento è stato affidato alla società Anthea srl, e i lavori avranno una durata massima di 60 giorni.
 
La storia della macchina fotografica. 
 
Riproduce fedelmente le fattezze di una Ferrania-Galileo e fu nel 1948 che Elio Guerra, fotografo originario di Pennabilli, costruì a mano la singolare "bottega" accanto al Grand Hotel per consegnare le stampe scattate ai villeggianti in spiaggia. In breve tempo davanti a quell'obiettivo residenti e turisti presero a farsi immortalare. Alla metà degli anni Sessanta l'attività passò ad Ario Rastelli e alla moglie Laura Renzi, che il 13 febbraio 2002 donò il manufatto al Comune di Rimini. Dopo la gestione del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e della Fondazione Federico Fellini, cessata nel 2013, la Grande Macchina Fotografica è tornata sotto la cura diretta dell'Amministrazione.
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