Caos affitti brevi: a Rimini è stallo dopo il recepimento della legge regionale
Un provvedimento che, benché non retroattivo, rischia di affossare un settore in costante crescita senza, per contro, dare le risposte attese sul tema dell’emergenza abitativa. Se è vero infatti che il fenomeno degli affitti brevi necessitava di una regolamentazione per evitare disparità di trattamento con gli hotel ("stesso mercato, stesse regole" è il pensiero degli albergatori), le nuove norme regionali sembrano però fin troppo penalizzanti per i proprietari col rischio di un effetto boomerang proprio sulla disponibilità di alloggi "fuori stagione" sul mercato abitativo. Con l'aggiunta di una situazione di stallo che si sarebbe venuta a creare proprio dopo l'approvazione della legge lo scorso 19 dicembre.
Sono tante, ad esempio, le criticità che ci sono state segnalate a Rimini dove ci sarebbe una sorta di stallo. Il provvedimento, immediatamente recepito dal Comune, ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica "locazione breve" da inserire nella categoria turistico-ricettiva. Necessario quindi il cambio di destinazione, da residenziale (a1) a turistica (e), per chi vuole collocare un alloggio sul mercato degli affitti brevi. Un cambio, tra l'altro, oneroso e da attuare mediante SCIA con aggiornamento dell’abitabilità. Fin qui, volenti o nolenti, tutto previsto. Il problema però è che, al momento, la specifica sottocategoria "appartamenti per affitti brevi" esisterebbe solo sulla carta.
"Finora tutte le nostre richieste inviate come agenzia, una decina, sono state rifiutate come improcedibili proprio in mancanza di questa nuova categoria - spiega Giovanni Vaccari di Affitti Brevi Rimini e portavoce regionale di Property Managers - Quindi di fatto in questo momento è tutto bloccato. Ricevo una mare di telefonate di proprietari arrabbiati che non sanno come devono comportarsi e neppure quali saranno i costi di questo cambio di destinazione".
Inoltre, ci hanno fatto sapere alcuni tecnici, ancora manca una categoria catastale che segua il nuovo assetto normativo e la rendita rimane quindi quella dell'appartamento. Altro problema, testimoniato da alcune segnalazioni giunte in redazione, il fatto che in caso di decesso del proprietario il CIN dell’alloggio usato per affitti brevi non passa direttamente all’erede ed è necessario avviare l’iter ex novo. "Dovrebbe essere legato ai dati catastali ma a volte capita che, cambiando la proprietà vada rifatto tutto da zero" - dice Vaccari. Solo che nell'attuale situazione di stallo non è possibile. "Quindi - aggiunge l'agente immobiliare - chi contava di fare affitti brevi magari per pagare le spese di successione non può farlo".
“Se la situazione non cambia – ci spiega un riminese che avrebbe voluto proseguire l’attività del padre recentemente scomparso – dovremo dire a persone che da anni vengono d'estate nel nostro appartamento di rivolgersi altrove”.
Altro aspetto che preoccupa gli addetti ai lavori è l'introduzione in sostanza del divieto di affitto transitorio. "Quando l'appartamento viene destinato ad uso turistico (ndr come prevede la nuova normativa) resta vincolato solo a quel tipo di utilizzo - precisa Vaccari - quindi non è più possibile, come invece accadeva finora a Rimini, affittare in inverno a studenti universitari, personale della scuola o altre categorie che hanno bisogno di appartamenti da settembre a maggio/giugno. Paradossalmente se la legge era fatta per aprire case vista l'attuale carenza abitativa sta invece ottenendo l'effetto contrario: ho ricevuto chiamate da molti proprietari che hanno già deciso di tenere chiusi i loro appartamenti in inverno visto che non è possibile fare affitti transitori".
Insomma, per i proprietari, la nuova legge invece di alleviare il problema casa rischia di ingrossare i già cospicui numeri degli alloggi sfitti.
Senza contare poi i possibili effetti degli interventi previsti dalla legge che consente ai comuni di ricorrere alla leva fiscale dei contributi di costruzione per incentivare o disincentivare l’insediamento delle locazioni brevi e di definire anche aree dove contingentarne il numero.












