Indietro
menu
Newsrimini Provincia

ACER, enti approvano bilancio preventivo. In 2.300 in lista d’attesa

di Redazione   
Tempo di lettura 8 min
Gio 12 Dic 2013 16:27 ~ ultimo agg. 17 Mag 00:01
Tempo di lettura 8 min

Degli alloggi Acer, 2.606 sono di proprietà pubblica e 181 reperiti sul mercato immobiliare. Il saldo in attivo rispetto al patrimonio della vecchia provincia di Forlì è di 1.211 alloggi.
Nel 2014 è prevista la consegna di 125 nuovi alloggi, di cui 89 a Viserbella e 27 del comparto dell’Ex Macello di Rimini. Un intervento fortemente contestato dai residenti e che invece Acer saluta come intervento di grande valenza abitativa e di recupero urbanistico.
Per quanto riguarda il canone medio, nel 2014 si prevede un aumento di cinque euro: da 136 a 141 euro.
I concetti base su cui lavorare, per l’Agenzia della Casa, sono continuità, consolidamento e recupero di edifici ad uso abitativo. Ma anche un aumento del turnover, oggi fermo al 3%, per alleggerire le liste d’attesa. Stabile, dopo il boom dei primi anni di controlli, il numero delle dichiarazioni mendaci scoperte. Tre gli assegnatari che, dopo verifiche nell’anno in corso, andranno incontro alla decadenza dell’assegnazione.
Un altro segnale preoccupante arriva dall’Agenzia per la Locazione, con la quale Acer gestisce gli affitti di immobili a favore dei comuni o altri enti: oltre al calo dell’attività in mancanza di uno specifico fondo di garanzia, l’Agenzia dismetterà gradualmente, a causa dell’eccessiva morosità, 75 alloggi gestiti direttamente.

__________________________________________________

La sintesi trasmessa da Acer:

LA CONFERENZA DEGLI ENTI APPROVA IL BILANCIO PREVENTIVO 2014
MANGIANTI: “ABBIAMO MESSO IN CAMPO POLITICHE VIRTUOSE IN QUESTO PERIODO DI CRISI SARA’ IMPORTANTE TENERE LE POSIZIONI”

Continuità, consolidamento e recupero di edifici ad uso abitativo. Sono le due parole d’ordine per l’attività del prossimo anno, contenute nella relazione del presidente di ACER Rimini Cesare Mangianti al Bilancio Preventivo 2014, approvato all’unanimità oggi dalla Conferenza degli Enti tenutasi presso la Provincia. “Nel contesto generale di crisi che mette a rischio i risultati raggiunti, ma, soprattutto, non offre una prospettiva adeguata per il futuro, anche la difesa dei risultati raggiunti ed il loro consolidamento rappresentano un obiettivo ambizioso, per nulla scontato ed ovvio” ha subito precisato il Presidente. A seguito del Patto di Stabilità, infatti, gli investimenti si stanno riducendo al minimo, anche per le difficoltà che le Regioni ed i Comuni devono affrontare, e con risorse non certo crescenti, ormai in tutti i settori. Timidi segnali, invero, dal Governo stanno arrivando, come ad esempio, per i contributi integrativi ai canoni di locazione, per la copertura della morosità incolpevole, nonché l’assimilazione degli immobili di edilizia popolare (erp) al trattamento Imu prima casa, fortemente richiesto dalle ACER ed ex IACP. Dalla Regione sono inoltre giunti a Rimini 366mila euro dal residuo Fondo Affitti ed è in itinere una nuova delibera di Bologna con cui dovrebbero essere stanziati ulteriori fondi per le politiche abitative di cui a Rimini giungerebbero circa 191mila euro. Le risorse, ha spiegato ancora Mangianti, saranno dedicate anche alla manutenzione degli alloggi e all’acquisto delle unità abitative dell’Alta Valmarecchia che Erap Marche ha deciso di alienare: entro il 2014 i primi 6.

I numeri. A fine 2014 gli alloggi gestiti da ACER saranno 2.787, di cui 2.606 di proprietà pubblica e 181 reperiti sul mercato immobiliare, il che porta ad un incremento di alloggi, pur al netto dei 545 venduti dopo il ’93 a norma della legge 560, di 1.211 rispetto a quelli ricevuti in “eredità” da Forlì. Se si pensa che le famiglie in lista d’attesa sono però oltre 2.300 la situazione appare tutt’altro che rosea. Per questo è opportuno cercare altre vie e buone pratiche, come più volte ribadito dal Presidente:maggior turnover negli alloggi erp, adeguamento dei canoni per irrobustire la capacità di autofinanziamento del settore, mantenimento del servizio di Emergenza Abitativa di ACER a favore degli Enti Locali, nuove politiche di housing sociale. Su richiesta del Comune di Rimini, si sta pensando, a livello sperimentale, all’acquisizione di alloggi in centro storico, che rappresenterebbe una buona pratica sia a livello di politiche abitative sia anche di valorizzazione di quella strategica porzione di città. Senza contare che, in prospettiva futura, pur occorrendo sempre più nuovi alloggi non dovrà moltiplicarsi il cemento, per cui il recupero dell’esistente, senza ulteriormente consumare il territorio, sarà un imperativo categorico.

Investimenti strutturali. Dopo la recente inaugurazione dei 42 alloggi a Torre Pedrera, nel corso del 2014 si prevede di consegnare 125 nuovi alloggi: 89 a Viserbella e i 27 del comparto Ex Macello (per un totale di 116 nel Comune di Rimini), poi 4 a Montefiore e 5 a Riccione.

Una notizia, quella del finanziamento del Contratto di Quartiere III di Rimini (Ex Macello), coi suoi 27 nuovi alloggi per oltre 5milioni e mezzo di investimenti finanziati al 70% dalla Regione, che va salutata con grande soddisfazione: un grande impegno di ACER e dell’Assessorato alla Casa del Comune di Rimini che oltre a dare risposte abitative rappresenta anche un’importante operazione di recupero urbano. Quindi i programmi: è stato riappaltato l’intervento di Tomba Nuova (Rimini) per 58 alloggi da consegnarsi, nei programmi, nel 2015; vi è l’auspicio che i progetti comunali per alloggi, da tempo in incubazione, possano ottenere risorse e finanziamenti; altri 8 alloggi a canone calmierato più 4 alloggi a canone sociale erano stati previsti a Santarcangelo ma la locale crisi istituzionale ne ha fortemente rallentato l’iter; demolizione e ricostruzione di 5 alloggi a Coriano. Alle costruzioni ex novo si aggiungono le manutenzioni: interventi di ordinaria per quasi un milione di euro e di circa 2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria (interventi fortemente improntati al risparmio energetico finanziati con canoni e fondi ACER). Complessivamente nel 2014 ACER gestirà, tra costruzioni e manutenzioni, 22.659.859 euro di interventi.

Per quanto attiene ai canoni erp, nel 2004 il valore medio era di 109,33 euro; si prevede che a fine 2014 sia di 141,19, contro i 135,9 del consuntivo 2013. Va segnalato che dal 2011 al 2013 la gran maggioranza dei Comuni ha rivisto i suoi canoni, ed in particolare Rimini che aveva canoni tra i più bassi e che ha un peso specifico, evidentemente, maggiore degli altri. Ora il canone minimo di permanenza è, quasi ovunque, di 100 euro al mese. Per le manutenzioni ACER ha attivato un “fondo di rotazione” per anticipare i lavori che i Comuni, specie i più piccoli, non sono in grado di effettuare, recuperando nel tempo, attraverso i canoni, l’investimento fatto. A fronte di questo sforzo vi è però l’auspicio che gli Enti Locali si impegnino a prorogare la relativa convenzione con ACER. In lieve aumento la morosità, che si connatura come rischio d’impresa per ACER e che si attesterà sul 12,5 per cento. Nella maggior parte dei casi, comunque, le situazioni si risolvono con la possibilità di pagamento rateizzato dei canoni pregressi.

Altro capitolo la lotta alle dichiarazioni mendaci, ormai storica per ACER: un rigore grazie al quale i “furbetti” non aumentano negli anni. Si passa infatti dai 173 per un’evasione di 856.531 euro dell’anno d’imposta 2001, ai 171 evasori di cui 73 recidivi per 524.290 euro dell’anno d’imposta 2009, ai 155 evasori di cui 103 recidivi per quasi 491mila euro nel 2011 (81 di questi, di cui 58 recidivi per 241mila euro evasi, nel solo Comune di Rimini). Sono stati recuperati complessivamente 4.563.000 euro, dovuti a redditi dichiarati al fisco ma occultati nel modulo per determinare il canone inviato poi ad ACER dagli assegnatari. Va detto però che negli anni precedenti vi era stato un forte calo di questo malcostume. Oltre al recupero dell’evasione, per legge gli evasori potrebbero anche andare incontro – è il Comune che deve agire in tal senso – alla decadenza dall’assegnazione e – o all’irrogazione di sanzioni amministrative che, sempre usando come esempio il Comune di Rimini, ammonterebbero a circa 25mila euro. ACER ha inoltre perfezionato un accordo con l’Agenzia del Territorio per verificare la situazione patrimoniale, e in particolare la proprietà di altri immobili in capo agli assegnatari: sono 3 coloro che, trovati in possesso di immobili la cui rendita catastale comporta il superamento dei limiti previsti, andranno incontro alla decadenza dell’assegnazione. Si inserisce in questa parte di ragionamento anche la sempre più necessaria operazione di allineare il limite di reddito Ise-Isee, per la permanenza negli alloggi ACER, a quello di ingresso, per evitare che famiglie che non sono più in una situazione di oggettivo bisogno restino negli immobili. Questa operazione, già più volte caldeggiata da ACER stessa e dalla Conferenza degli Enti e dal Prefetto in Regione, consentirebbe di elevare il turnover di alloggi, ora fermo al 3 per cento.

Altro importante campo d’ intervento, è quello dell’Agenzia per la Locazione, che ACER svolge a favore dei Comuni o di altri soggetti: si prevede che a fine 2014 ACER gestirà 181 alloggi, in calo di 35 rispetto all’anno scorso. L’Agenzia, inoltre, in mancanza di uno specifico fondo di garanzia, dismetterà, gradualmente, altri 75 alloggi gestiti direttamente, a causa dell’eccessiva morosità. ACER svolge, sempre a norma di legge, anche un’attività di Amministrazione condominiale su 134 condomini, per complessivi 2.110 alloggi (di cui 533 di inquilini e 1.577 di proprietari), e sempre più condomini privati si rivolgono all’Agenzia per svolgere, in maniera economica e con garanzie assolute di carattere patrimoniale, competenza e trasparenza, questo servizio, che d’altra parte è molto importante anche per i Comuni. L’obiettivo è di arrivare in tempi brevi a 140 condomini gestiti. Molti Comuni si sono infine rivolti ad ACER per svolgere il compito di istruttoria per le graduatorie ed i bandi per l’accesso all’erp, altro settore in cui l’Agenzia potrebbe utilmente svolgere un servizio per i cittadini e per gli Enti Locali, con garanzia di competenza e razionalizzando i costi.

Un cenno particolare il presidente Mangianti lo ha voluto dedicare ai 32 dipendenti di ACER, grazie ai quali si sono riuscite ad implementare anche nuove attività di servizio. Il relativo costo, per di più, incide in maniera molto contenuta, il 20 per cento, sul valore della produzione del bilancio che, per il 2014 si prevede di chiudere con 202mila euro di utile, così come in utile aveva chiuso il Bilancio consuntivo 2013.

Altre notizie