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dal 19 al 22 ottobre

'A un passo da noi. La prossimità nel Vangelo di Marco'. La Settimana Biblica

In foto: dalla locandina
dalla locandina
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Dal 19 al 22 ottobre torna la Settimana Biblica della Diocesi di Rimini, appuntamento che da 28 edizioni segna la ripresa del cammino pastorale dopo la pausa estiva. Un’occasione di formazione e approfondimento rivolta all’intera comunità diocesana, in particolare a catechisti, operatori pastorali e ministri istituiti, per riscoprire la ricchezza della Scrittura e lasciarsi interrogare dalla sua attualità.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “A un passo da noi. La prossimità nel Vangelo di Marco”, si intreccia con il cammino indicato dal vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi, nella sua Lettera pastorale. “In particolare, il capitolo III, dedicato alla prossimità, offre la chiave di lettura del Vangelo di Marco: - spiega don Gabriele Gozzi, del Settore Apostolato Biblico e vice direttore dell’Issr ‘A. Marvelli’ - e un invito a riscoprire il modo concreto, corporeo e quotidiano con cui Dio si avvicina all’uomo”.

Accompagnati da biblisti e teologi capaci di coniugare competenza scientifica e sensibilità pastorale, i partecipanti saranno invitati a mettere in dialogo la Parola con la vita delle comunità. Il Vangelo di Marco, che guiderà il cammino dell’Anno liturgico, presenta infatti un Gesù che non rimane distante: si avvicina, vede, tocca, libera, accorcia le distanze e restituisce dignità a chi l’ha perduta.

Il programma

La Settimana Biblica si aprirà lunedì 19 ottobre con don Stefano Didonè, che interverrà sul tema “Gesù si avvicina: la prossimità come stile di Dio”. Martedì 20 ottobre sarà la volta di mons. Ermenegildo Manicardi (presbitero, teologo e vicario generale della Diocesi di Carpi) con “La prossimità che vede: Gesù e gli invisibili”. Mercoledì 21 ottobre suor Abir Hanna, monaca agostiniana del Monastero di Sant’Antonio da Padova di Pennabilli, interverrà sul tema “La prossimità che libera: Gesù e le paure dell’uomo”

Le prime tre serate si svolgeranno in Sala Manzoni e saranno dedicate all’approfondimento biblico e teologico.

La serata conclusiva, giovedì 22 ottobre, si terrà invece nel Tempio Malatestiano, con “La Parola che diventa bellezza”, un momento orante proposto dalla comunità delle monache agostiniane di Pennabilli. Il testo evangelico sarà riletto attraverso la prosa e la musica, in un’esperienza che invita a riconoscere anche nell’arte un luogo di prossimità, uno spazio in cui la Parola si fa bellezza e raggiunge in profondità la vita delle persone. La serata si concluderà con l’intervento del vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi.


Accanto alle tre serate di approfondimento, l’edizione 2026 proporrà anche due esperienze artistiche e laboratoriali, pensate per tradurre il tema della prossimità in gesti, colori, sguardi e narrazioni. Occasioni per accostare la Scrittura attraverso linguaggi diversi e lasciarsi coinvolgere in modo personale e creativo dalla sua capacità di parlare alla vita.

Nella sua storia, la Settimana Biblica ha suscitato in tante persone curiosità, attenzione e amore per i testi biblici (anche attraverso conferenze serali e atelier laboratoriali), contribuendo a far crescere nelle comunità la familiarità con la Parola di Dio e la preghiera.
La Settimana Biblica è organizzata dall’Ufficio Catechistico Diocesano – Settore Apostolato biblico e dall’Azione Cattolica Diocesana – Settore Adulti, in collaborazione con Spina nel Fianco, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Rimini-San Marino “A. Marvelli” e il Centro culturale Paolo VI di Rimini.

il programma

Informazioni:

Segreteria: tel. 0541 1835105

Email: apostolatobiblico@dicoesi.rimini.it

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