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attesa per la decisione

Indagine sul Nucleo Falchi, gli agenti davanti al gip respingono le accuse

In foto: l’aula Gip-Gup del tribunale di Rimini
l’aula Gip-Gup del tribunale di Rimini
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Hanno respinto gli addebiti e difeso la legittimità del proprio operato gli otto vigili (sei uomini e due donne) del Nucleo 'Falchi' della polizia Locale di Rimini, comparsi davanti al gip per i rispettivi interrogatori di garanzia. Gli agenti, indagati a vario titolo per falso ideologico, lesioni, calunnia e violenza privata, sono finiti al centro di un'indagine della guardia di finanza su presunti abusi commessi durante i controlli stradali.
 
L'inchiesta è scattata dalla denuncia di una delle presunte vittime, spingendo le fiamme gialle a mettere a confronto le relazioni di servizio con le testimonianze delle parti offese. Secondo la Procura, in alcune occasioni i vigili avrebbero attestato fatti difformi dal vero, descrivendo automobilisti in fuga o aggressivi quando non vi sarebbe stata alcuna resistenza. Ricostruzione contestata fermamente dalle difese, che hanno ricordato come la pattuglia di turno operasse con strumenti di riconoscimento d'ordinanza ben visibili - dalle palette alle pettorine catarifrangenti - escludendo qualsiasi possibilità di equivoco.
 
Nel corso delle varie udienze, durate dall'inizio della giornata fino al tardo pomeriggio, gli indagati si sono sottoposti al confronto con gli inquirenti per smontare le accuse e chiedere il rigetto dell'interdizione dai pubblici uffici sollecitata dal pm. Gli avvocati Moreno Maresi e Mattia Lancini hanno evidenziato come i loro due assistiti abbiano risposto a tutte le domande senza avvalersi della facoltà di non rispondere, linea condivisa anche dall'avvocato Maurizio Ghinelli, i cui tre assistiti hanno respinto in blocco la veridicità delle affermazioni mosse nei loro confronti.
 
L'udienza ha permesso ai difensori di chiarire anche le singole posizioni personali all'interno del reparto: gli avvocati Marco Ditroia e Valentina Broccoli hanno sottolineato l'atteggiamento pienamente collaborativo della propria assistita per ricostruire la dinamica dei ruoli nel Nucleo, mentre l'avvocato Piero Venturi ha ricordato che il proprio assistito era entrato nei 'Falchi' soltanto da pochissimo tempo, operando sempre nel rispetto delle procedure. Ha rivendicato l'estraneità ad ogni addebito da parte del suo assistito anche l'avvocato Alessandro Petrillo, rimarcando come sia stato anche l'unico ad aver successivamente lasciato il reparto per scelta volontaria. La decisione del gip in merito alle richieste di sospensione è attesa nelle prossime ore.
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di Redazione
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