Aeroporti. Sui cieli dell'Emilia Romagna tira (di nuovo) aria di burrasca
Neanche il tempo di festeggiare l’arrivo della base Ryanair all’aeroporto di Rimini e già nei cieli dell’Emilia Romagna inizia a tirare aria di burrasca. A rinfocolarla sono i vertici dell’aeroporto Marconi di Bologna che puntano il dito sulle dichiarazioni del presidente della Regione de Pascale soddisfatto che in Romagna si incassino gli effetti dell'abolizione della council tax. "C'è poco da fare trionfalismi – attacca il presidente del Marconi, Enrico Postacchini - Quello che c'è in più in Romagna, è in meno a Bologna, con tutto quello che ne consegue" in termini di attività, posti di lavoro e indotto. Il capoluogo felsineo già da tempo aveva mostrato di non condividere il provvedimento con cui la Regione ha investito due milioni per gli scali minori. “E’ una distorsione di mercato – rincara alla Dire Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna, primo azionista del Marconi - perché crea un meccanismo che favorisce solo Ryanair, che incassa da una parte e può trattare da una posizione di forza dall'altra". E il Marconi si dovrà sedere al tavolo con la compagnia irlandese proprio nel 2028. Veronesi evidenzia poi come lo scalo felsineo sia controllato da una maggioranza pubblica e destini i proventi alle imprese del territorio mentre gli altri scali, come Rimini, sono invece privati. Cosa accadrà, si chiede poi, quando l’aeroporto Fellini (probabilmente già nel 2027) supererà la soglia dei 700.000 passeggeri (il limite per beneficiare del taglio della council tax)?. Maldigerita anche l’operatività h24 dello scalo riminese dal prossimo anno mentre il Marconi continuerà invece ad essere soggetto a limitazioni notturne per via dei rumori “con ricadute sull'indotto e sull'occupazione" conclude Veronesi. A gettare acqua sul fuoco ci prova il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ricordando come la "guerra dei cieli” negli ultimi 30 anni abbia frustrato ogni tentativo di una politica regionale omogenea sugli aeroporti. Basta campanili quindi, per riuscire a cogliere finalmente l’occasione di rafforzare il ruolo della regione come hub aeroportuale del Centro Italia. "I nuovi voli dal Fellini", secondo Sadegholvaad, sono "una buona notizia per tutta l'Emilia Romagna, Bologna compresa". Evidentemente però nel capoluogo felsineo non tutti la pensano così.










