25 ore sul tetto di casa, poi i negoziatori lo convincono a scendere
Ha passato sul tetto dell'abitazione ben 25 ore, dalle 19 di sabato 30 alle 20 di domenica 31 maggio, prima che i negoziatori dei carabinieri lo convincessero a scendere scongiurando il peggio. Un fine settimana di grande apprensione nel complesso di via Lucchesi a Rimini, poco distante da via Euterpe e via della Repubblica. Un uomo di 46 anni, dopo aver compiuto atti di autolesionismo all'interno dell'appartamento in cui vive con i genitori ultra 80enni, è salito sul tetto minacciando di buttarsi. Immediato l'intervento dei carabinieri, arrivati sul posto anche con il comandante, che hanno subito attivato i negoziatori dell'Arma. Per cercare di mantenere calmo l'uomo, che mostrava segni di nervosismo, hanno costantemente comunicato con lui anche nelle ore notturne attraverso il luminello sul tetto. Nelle ore più calde di domenica, temendo il rischio di un malore dovuto al sole e all'assenza di sostentamento, gli hanno passato bottigliette d'acqua per idratarlo. Nella tarda mattinata di domenica i negoziatori hanno poi consentito ad amici e parenti di affacciarsi dal luminello per parlare col 46enne. Finalmente in serata, dopo ben 25 ore di negoziazione, l'uomo si è convinto a rientrare in casa ed è stato affidato alle cure dei sanitari e portato in pronto soccorso per accertamenti. Oltre ai militari dell'Arma di Rimini, come supporto sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo antisommossa arrivati in città in occasione del dispositivo di sicurezza per il concerto di Vasco Rossi.
Foto Adriapress










