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il 2 novembre

Alla vigilia di Ecomondo il FuoriSalone di Alleanza

In foto: fuorisalone ecomondo
fuorisalone ecomondo
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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A Rimini anticipazione ecologica di Ecomondo. Si svolge lunedì 2 novembre l’incontro dell’associazionismo e del volontariato promosso da Basta plastica in Mare Network con protagonista il mare.
L’avventura è iniziata neppure un anno fa. A FUORISALONE 2025 si era lanciata l’idea di creare una catena di solidarietà, connessa tra città e paesi di mare che più di altri sono colpiti dalle
inesauribili ondate di rifiuti in plastica di ogni genere che dai mari arrivano sulle loro coste.
Un danno alla natura e alla salute che non è più giustificabile ed è necessario interrompere. Per prima cosa fermando l’abuso e la dispersione di oggetti monouso. Abbiamo quindi chiesto ai
comuni d’Italia di occuparsene direttamente. Divulgando una campagna di informazione soprattutto in ospedali e scuole, sulla riduzione negli acquisti.
Ecco dunque la campagna di pubblica utilità basata sul “Decalogo del Buon Consumatore”: fumetti di impatto facile e immediato. Attraverso la collaborazione della rete tra comuni,
associazionismo ed enti, alla quale si aggiunge la Direzione generale dell’Ausl Romagna, sarà distribuito nelle sale d’attesa degli ospedali, gli istituti scolastici e gli ambulatori medici.
Siamo partiti dalla Romagna, Rimini, Bellaria-Igea Marina e Riccione e dalla delibera di giunta di ieri anche Cattolica, insieme all’Abruzzo del mare, Vasto, Termoli, Rocca San
Giovanni e Montenero di Bisaccia nel Molise, le Marche con già Ancona e presto Pesaro. In divenire dalla Sicilia, Messina e Lipari, con Livorno sull’altra riviera.


E’ stato il volontariato dell’associazione Basta Plastica in Mare in concomitanza al decennale dalla sua fondazione che nel febbraio scorso
insieme ai comuni di Rimini e Vasto, ha creato l’Alleanza, dando vita a un network intorno all’Italia, per promuovere il coinvolgimento diretto delle comunità del mare. La finalità è proteggere
l’ambiente e la salute, dal flagello del terzo millennio: l’accumulo, la dispersione e l’impossibile riciclo della plastica. Come? Informando i cittadini/consumatori dei danni alla nostra salute, e comprovati dalla scienza, sulle interferenze endocrine che nano e microplastiche provocano raggiungendo il corpo umano attraverso la catena alimentare. E’ necessario invertire la rotta, in Italia ancora e di più rispetto ad altri Paesi d’Europa in mancanza di leggi che ne regolamentano l’utilizzo. 


Si fa il punto in FUORISALONE 2026, la manifestazione dell’associazionismo ecologico alla 9° edizione, promossa da Basta Plastica in MARE, a due lustri dalla sua fondazione. Non per caso a Rimini in mezzo al mare – nel locale più amato da riminesi e ospiti, in cima alla “palata” (sul molo, sotto il faro). Si svolge il 2 novembre, al Rock Island dalle 15, il pomeriggio/sera precedente all’apertura di Ecomondo, il cosiddetto salone della sostenibilità (parola ultra abusata) nel quale convergono attori economici, manager d’industria e istituzioni per un dialogo sulle azioni possibili e costruttive.
Il focus dell’incontro sono le richieste e le esperienze di persone e associazioni che vivono in particolare la natura del mare, non sempre ascoltate da chi amministra. Complicità e collaborazione sono possibili? A domanda diretta segue una risposta altrettanto diretta dei rappresentanti istituzionali. Per compiere precise azioni per salvaguardare l’umanità e la principale risorsa del Pianeta (il 70%).

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