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I voti dei biancorossi

Vis Pesaro-Rimini 0-0, le pagelle di Cesare Trevisani

In foto: L'undici di partenza del Rimini
L'undici di partenza del Rimini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Ven 29 Ago 2025 20:51 ~ ultimo agg. 23:21
Tempo di lettura 3 min

VITALI 6. Ritrova la porta dopo l’infortunio alla mano che lo ha fermato nel precampionato. Coinvolto molto coi piedi nella manovra, non è tanto preciso e al 33’ mette le uova per la frittata, originando una punizione dal limite che per Di Paola è un mezzo rigore. Si riscatta grande mettendo in angolo in combutta con la traversa. Nel finale sicuro sulla punizione di Vezzoni.

LONGOBARDI 5. Primo tempo molto timido, si limita alle giocate scontate, raro vederlo attaccare gli spazi anche se la corsia lo vede agganciato a Megelaitis che gli copre le spalle. Occasionissima dopo otto minuti, ma da due metri entra troppo tenero e non punisce l’incertezza di Pozzi. Idem all’alba della ripresa, quando si smarrisce in area dopo il regalo della difesa vissina. Giallo anche per lui, in una partita anonima.

LEPRI 6,5. Pasticcia un po’ in apertura, negli appoggi e nelle chiusure. Poi viene a contatto ruvido con Jallow: Terribile sventola il rosso e poi lo conferma dopo aver rivisto allo schermo. Entra in baruffa subito dopo finendo a terra a gioco fermo e stavolta Terribile non vede nulla di irregolare. Quando la gara si calma, si dedica ad arginare le trame marchigiane ed è parecchio efficace.

BELLODI 5,5. Nicastro è un pessimo cliente per ogni difesa e quindi lì dietro, anche se solitario, si soffre la padronanza e la tecnica dell’ex Rimini. Forse un po’ troppo. A 15 dalla fine proprio Nicastro lo brucia in area, ma la capocciata esce di niente.

FALBO 6.Parte propositivo e sale ancora di tono con la superiorità numerica. Prende un giallo un po’ severo. Ripresa a marce basse, si tiene dietro e contribuisce ad abbassare il baricentro. Un peccato vista la superiorità numerica. Poi proprio non si alza più quando le squadre tornano in equilibrio. Ma senza errori.

MEGELAITIS 5,5. Prestazione sufficiente, di mestiere, senza squilli e col gas fissato al minimo. C’è un erroraccio in appoggio a metà ripresa, non da lui.

LANGELLA 6,5. Sale di tono rispetto alla sfida col Gubbio. Più concreto, più preciso. Anche lui nella riresa scende due gradini, arretra e alimenta la voglia di attaccare della Vis. Ma resta uomo chiave del roster riminese. Ci prova da fuori al 90’, palla alta di poco.

FIORINI 5,5. A muso duro su ogni pallone, con tanta strada percorsa in ogni zona, con tanti aiuti. Una partita in chiave difensiva. Si sacrifica per tamponare uno sgorbio di Langella e anche lui è ammonito.

PICCOLI 6. Conferma il buon momento, Per un tempo c’è sostanza nelle sue giocate, anche se così a ridosso della prima linea manca del guizzo che accenda la scintilla. Si allinea con il grigiore della ripresa, lascia a una ventina di minuti dalla fine.

GARETTO 5. Carbura dopo un po’ e ritrova antiche penetrazioni nell’area avversaria. Primo tempo di buon livello, poi si spegne. Anche il suo primo giallo è Terribile come il fischietto che lo sventola. Passano pochi minuti e compie più o meno lo stesso fallo, stavolta però spinge con entrambe le mani sulla schiena di un avversario in ripartenza. Terribile non perdona e lui compie un errore da matita rossa.

PARIGI 5. Parecchio lontano da uno standard accettabile. È macchinoso e impreciso. Con la sua carrozzeria, ci sta ad agosto che sia in salita.

UBALDI SV. Porta energia nel momento in cui la luce della riserva è accesa ovunque in campo.

Cesare Trevisani

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